PROGETTO “PERCORSI NELLE TRADIZIONI TRA IL SACRO ED IL PROFANO”, PER “PALCOSCENICO CATANIA 2026”, SI CONCLUDONO L’11 LUGLIO CASTING E PROVINI PER “SANT’AITUZZA MIA” DI TURI GIORDANO E SALVATORE GRECO


Pubblicato il 11 Luglio 2026

Catania – Si concludono oggi, 11 luglio 2026, dalle ore 17 alle 19, nella Parrocchia Resurrezione del Signore a Librino, in viale Castagnola 4, il casting  ed i provini per il ruolo di Sant’Agata e per altri ruoli dello spettacolo itinerante “Sant’Aituzza Mia” scritto e diretto da Salvatore Greco e Turi Giordano e prodotto dall’associazione Statale 114. Lo spettacolo fa parte del progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano”, realizzato dalle associazioni Terreforti e Statale 114 in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e l’associazione Capolavori. L’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Il progetto intende valorizzare il patrimonio culturale immateriale della città di Catania attraverso una proposta artistica multidisciplinare capace di mettere in dialogo tradizione popolare, linguaggi contemporanei e partecipazione collettiva e si articolerà da luglio ad ottobre.

“Lo spettacolo “Sant’Aituzza Mia”- spiegano gli autori e registi Salvatore Greco e Turi Giordanonasce come offerta culturale e performativa dedicata al 900° anniversario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania (1126-2026), ricorrenza di straordinario valore storico, religioso e identitario per la città. II progetto intende contribuire alla valorizzazione contemporanea della memoria agatina attraverso un linguaggio artistico capace di unire tradizione, partecipazione comunitaria e ricerca scenica. Nei quartieri di San Nullo ed a Librino, attraverso il casting ed i provini, che hanno destato particolare interesse tra gli intervenuti, abbiamo ricercato Sant’Agata dando spazio e possibilità espressive anche a outsider, talenti spontanei, artisti irregolari e cittadini privi di precedenti esperienze teatrali, ma portatori di forte motivazione e sensibilità artistica. Sia il laboratorio che lo spettacolo, in replica sino all’8 agosto a piazza Dante, vogliono essere prima di tutto un’opera della comunità, costruita insieme a chi ama Sant’Agata e Catania e crede che l’arte possa diventare uno strumento di incontro, partecipazione e crescita collettiva”.  


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