Provincia di Catania: consulenza d’oro al napoletano Letizia


Pubblicato il 23 Giugno 2011

castiglione-provinciaE’ destinata a suscitare clamore la consulenza affidata dal presidente della Provincia Regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, al  napoletano Giuseppe Letizia. Solo nel 2010, ben 56mila euro per un consulente originario di Napoli che porta un cognome balzato alle cronache per le vicende personali del Premier Silvio Berlusconi. Chiariamo subito che con tutta probabilità si tratterà solo di bizzarre coincidenze (l’origine napoletana, il particolare che per la prima volta è stato nominato da Giuseppe Castiglione dopo l’estate del 2008, il cognome, il fatto che Castiglione sia uomo di vertice del partito del Pemier), ma l’interrogativo che poniamo è un altro:  perché attingere dalla Campania piuttosto che valorizzare le risorse umane sicule?

Suscita certamente rabbia apprendere che la Provincia Regionale di Catania, presieduta dal leader siciliano del Popolo della Libertà, Giuseppe Castiglione, nel 2010 ha speso ben 56.000,00 euro per incaricare un consulente esterno nato a Napoli e residente a Roma. Si tratta del dott. Giuseppe Letizia, nominato per la prima volta dal presidente Castiglione con la determinazione presidenziale n. 561 del 27 ottobre 2008. Incarico poi rinnovato alla scadenza. Qual è la natura dell’incarico? 

“Esperto -citiamo la determinazione presidenziale di nomina- del Presidente della Provincia Regionale di Catania in materia di pianificazione e programmazione socio-economica con particolare riferimento alla fase ricognitiva delle opportunità finanziarie previste a livello regionale, nazionale e comunitario ed alle attività di coordinamento delle diverse aree di intervento e di sviluppo delle linee progettuali identificate…”. Avete capito? Tutto chiaro?

Una cosa è certa, deve trattarsi di un professionista molto capace al quale il coordinatore regionale del Pdl deve tenere assai se ha deciso di tenerlo con sé anche a costo di sacrificare altri stimati professionisti messi alla porta in base a quanto prevederebbe  il decreto Brunetta, che limita la possibilità degli enti pubblici di ricorrere ad incarichi esterni.

E poi dicono che a quelli del Pdl non piace prestare il fianco ai “colpi bassi” di certa sinistra. Ma diciamocelo, con tutti i consulenti che c’erano, da Catania ad arrivare a Roma, proprio uno che si chiama Letizia di cognome doveva scegliere Castiglione? Sicuramente si tratterà solo di pure coincidenze e, quindi, non vogliamo insinuare alcunché, ma, in ogni caso, Letizia è un cognome che richiama alla mente di qualunque accorto cronista un clamoroso caso di “amorosi sensi” tra il Premier Berlusconi, per l’occasione papi, e tale Noemi, anch’essa nata a Napoli (ma anche questo non vuol dire nulla). Una delle tante “pagine rosa” della recente vita del Presidente del Consiglio. Ed uno scherzo del destino sarà anche il fatto che per la prima volta il consulente Letizia sia stato nominato da Castiglione dopo la calda estate del 2008, quella degli scandali giornalistici che coinvolsero il Premier nonché leader del partito di Giuseppe Castiglione. Precisiamo, ancora una volta, a scanso di equivoci, che sicuramente anche questa sarà solo una pura coincidenza: non vogliamo dire altro, ci limitiamo al dato oggettivo, freddo, di cronaca. Poi, lasciamo al lettore, che è sovrano, ogni riflessione sulla opportunità di nominare esperti …lontano dalla Sicilia. 

Vedi le determine di nomina a firma del Presidente Castiglione.

Iena Striata
Iena Maculata


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