Quel che su Giuseppe Girlando la Catania (per) Bene non dice


Chi la sentiva la Catania (per) Bene fosse stato uomo degli “Stancagnini”; ma su l’ allora assessore al Bilancio di Bianco, Giuseppe Girlando, sotto processo per tentata concussione, manco un “bla, bla, bla” s’è sentito.

Correva l’anno 2016, febbraio, quando, secondo l’accusa, Girlando avrebbe minacciato Gianluca Chierieleison, direttore generale dell’impresa Simei, “chiedendogli” di intercedere con Manlio Messina, consigliere di Fratelli d’Italia, affinché non ostacolasse l’approvazione della delibera “Sostare”, altrimenti, qui la supposta minaccia, la transazione che il Comune doveva chiudere, appunto, con la Simei, creditrice di 4 milioncini di euro, sarebbe stata ostacolata: “Siccome (Messina, ndr) si sta comportando da stronzo, mi comporto da stronzo… farò di tutto perché questa transazione ritardi il più possibile… mi sta facendo girare i coglioni”, le intenzioni di Girlando espresse a Chierieleison che di nascosto registrava. Il punto è politico. Che esempio di buona amministrazione: Manlio Messina che fa opposizione su una delibera che riguarda “Sostare” è un nobile motivo per non concludere la transazione con la Simei, impresa che a 70persone dava occupazione. Che poi l’azienda sia fallita alla Catania (per) Bene non interessa affatto. Del resto, ancor meno interessa al sindaco Enzo che della Catania (per) Bene è lo specchio. Non a caso, lasciato l’assessorato, ottobre 2016, zitto tu, zitto io neanche un pio, sull’indagine a carrico di Girlando: “si poteva non sapere” tra i politicanti di Palazzo degli Elefanti? Si seppe quel che sull’indagine c’era da sapere solo nel gennaio 2017. Divenuta pubblica la notizia (di reato), fu “massimo rispetto nei confronti della magistratura”, l’espressione canonica da Bianco utilizzata; “nessuno ha mai messo in dubbio l’onestà e la correttezza dell’avvocato Girlando”, ebbe pure il coraggio di dire il sindaco. Intanto, nell’udienza del 18 aprile, la richiesta del Comune di essere escluso quale responsabile civile è stata rigettata dal Gup. Il silenzio della Catania (per) Bene continua.


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