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Regione. Approvata legge sulla caccia. Stato di crisi per la pesca
Pubblicato il 27 Luglio 2011
Con quaranta voti a favore l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge sulla caccia (nel riquadro una vignetta del grande Vauro Senesi). I contrari sono stati sedici e solo due astenuti. In Aula s’è registrato un vibrante dibattito tra maggioranza e opposizione.
I deputati di Pdl e Forza del Sud hanno cercato di constrastare in tutti i modi il provvedimento con continue richieste di verifica del numero legale. Alla fine, però, nessun problema per gli emendamenti del Governo che hanno, di fatto, riscritto il disegno di legge che era uscito dalla commissione Attività produttive dell’Ars.
In merito si registra la presa di posizione di Salvino Caputo, presidente della competente commissione, che ha criticato l’assessore all’Agricoltura Elio D’Antrassi accusandolo di avere stravolto con gli emendamenti il testo che lui stesso aveva sostenuto durante l’esame in commissione.
Tra le misure più contestate dall’opposizione c’è la norma che destina a protezione della fauna selvatica la quota del 20% minimo “calcolata esclusivamente sul territorio agro-silvo-pastorale regionale, fermo restando il divieto di caccia nei territori in cui sia comunque vietata l’attività venatoria per effetto di vincoli derivanti dalla normativa comunitaria e/ dalle altre leggi e disposizioni”.
In materia di risorse agricole e alimentari, infine, la giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi per il settore della pesca chiedendo interventi urgenti e mirati al Governo Berlusconi.




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