di Guido Libero. C’è qualcosa di profondamente simbolico nell’immagine di un ultranovantenne e di un uomo prossimo agli ottant’anni che, dopo sedici anni di lontananza, decidono di incontrarsi per oltre due ore per fare pace. Accanto a loro un trentenne, sorridente, quasi compiaciuto di assistere a quella che viene presentata come una riappacificazione storica.La scena […]
RESOCONTO FLASH MOB SINISTRA ITALIANA: SOSPENDERE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’AEROPORTO DI CATANIA
Pubblicato il 04 Luglio 2026
comunicato stampa Sinistra Italiana.
Si è svolto oggi alle ore 11, davanti l’ingresso della Camera di Commercio il flash mob organizzato da Sinistra per protestare contro la privatizzazione della SAC e dei servizi dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania.
Dopo anni di insufficiente gestione dell’aeroporto di Catania, il consiglio di amministrazione della SAC ha deciso la vendita della maggioranza delle azioni della SCA spa.
Sinistra Italiana contesta la privatizzazione della SAC, un’azienda che gestisce servizi e strutture realizzate esclusivamente con ingenti risorse pubbliche e che produce utili per più di 8 milioni di euro all’anno, ha detto Marcello Failla, segretario cittadino di Sinistra Italiana. Nel pieno dell’espansione dell’aeroporto, dalla nuova aerostazione B all’allungamento della pista, dai presupposti per la seconda pista, all’incremento dei parcheggi, in solitaria pochi potenti decidono di vendere un bene pubblico così prezioso per lo sviluppo dell’intera Sicilia orientale: il sindaco Trantino ed il presidente della Regione Schifani facciano un passo indietro perché non sono i padroni di un bene che è pubblico e non negoziabile.
Sinistra Italiana inoltre contesta il procedimento scelto dal CDA della SAC, ha detto Giolì Vindigni, segretario provinciale di Sinistra Italiana, nel segreto di una stanza alcuni pensano di poter decidere il futuro della SAC in modo discrezionale, senza indicare nemmeno il prezzo di vendita delle azioni e al di fuori di ogni procedura ad evidenza pubblica.
SAC, sindaco di Catania e commissario della Camera di Commercio, nominato dal presidente Schifani, hanno deciso all’insaputa dei consigli comunali di Catania e Comiso, del consiglio della città metropolitana di Catania, delle imprese catanesi, con una procedura opaca, ristretta e del tutto segreta, foriera di scandali e di illegalità di cui purtroppo è costellata la storia della nostra Sicilia. Chiediamo che si sospenda il procedimento di privatizzazione e si apra un vero dibattito nella città, coinvolgendo cittadini, imprese, sindacati e forze sociali, perché l’aeroporto di Catania è il volano dello sviluppo catanese e nessuno ne può disporre a proprio piacimento.
il segretariio provinciale Giolì Vindigni il segretario cittadino Marcello Failla.



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