Salvatore Stefio racconta il sequestro subito in Iraq, dove fu ucciso Fabrizio Quattrocchi


Pubblicato il 10 Gennaio 2025

Venerdì 17 gennaio alle ore 20:00 presso il Gotham, Via Vittorio Emanuele II, n. 98-100, Catania, si terrà il 4° incontro della rassegna “In viaggio con Bardamu”. Ospite di questo incontro il Contractor e pittore Salvatore “Sal” Stefio, già Comandante di missione nel 2004 in Iraq, del gruppo di colleghi e difensori, che furono sequestrati in Iraq, con culminante epilogo dell’uccisione di Fabrizio Quattrocchi, noto alle cronache per il famoso video dove disse a uno dei terroristi mentre tenta di togliersi il cappuccio “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano“. Con Sal Stefio, si dialogherà dell’esperienza e del dopo, quando le accuse furono notevoli, specie da certa frangia politica degli anni 2000.

comunicato stampa

20 anni fa… 

“Vi faccio vedere come muore un italiano”

CATANIA, 02.01.2024 – “Una missione per la salvaguardia di esseri umani può diventare un abuso denigratorio contro chi lavora?”, si aprirà con questo interrogativo, Venerdì 17 Gennaio 2025 dalle ore 20:00 il quarto appuntamento di “In viaggio con Bardamu”, rassegna mensile che si tiene presso i locali del Gotham Beer&Drink di Via Vittorio Emanuele, 98-100 a Catania, a sostegno di tutte le forme d’arte, cultura e società. 

L’incontro avrà un ospite d’eccezione, il Comandante della missione dei Contractor in Iraq nel 2004 Salvatore Stefio, oggi Security Manager e che all’epoca dovette subire il sequestro per 58 giorni dove venne ucciso il proprio commilitone Fabrizio Quattrocchi per mano degli assassini iracheni. Salvatore Stefio, si racconterà in quella che è l’esperienza che più di ogni altra ha segnato la propria vita professionale: prima a supporto e difesa dei civili impiegati nelle operazioni di ricostruzione, poi, dopo l’omicidio politico di Quattrocchi ebbe a subire le polemiche di buona parte di schieramenti politici progressisti che appellarono lo stesso con gli altri tre colleghi come mercenari. Ma non si dimentica che in quegli anni una punta di diamante della sinistra italiana, Massimo D’Alema, ebbe a dichiarare che se non fossero proprio i contractor italiani a difendere chi altro doveva essere? Una questione molto triste che diede modo di far emergere come la demagogia di certa sponda politica non riesce a coniugarsi nemmeno con le alte sfere del proprio colore politico. Sal Stefio, dopo la vicenda rafforzò la sua spiritualità pubblicando anche il libro “Verso il regno interiore” che narra un cammino interiore indirizzato dal suo vecchio amico Liam, persona intelligente che molta risoluzione e riflessione diede al nostro ospite. L’occasione coinciderà anche con la chiusura della mostra di pittura dello stesso Stefio, che è stata inaugurata l’ 11 dicembre scorso, nella galleria artistica del Gotham. Sarà un incontro particolarissimo, che permetterà al pubblico di conoscere anche alcuni misteri che furono ritenuti “Riservati” e che oggi possono essere svelati. 

Dunque il Venerdì 17 Gennaio dalle ore 20:00 a dialogare con il militare più colto e spiritualista d’Italia, sarà il giornalista, psicologo, pedagogista e autore Salvatore Massimo Fazio, spesso sensibile alla questioni di chiarimenti ove le voci di corridoio sono sempre troppo esposte a denigrare chi si espone nella verità.

Assieme a Fazio che assieme a Orazio Sorace Giovanni Coppola ha fondato la rassegna mensile, inaugurata a ottobre 2024, dal titolo “In viaggio con Bardamu”, che richiama uno dei personaggi mitici di Louis-Ferdinand Céline, autore caro ai tre organizzatori. 

L’incontro potrà godersi innanzi a un calice di bevanda alcolica o analcolica, permettendo nella libertà più assoluta l’intervento continuativo dei presenti.

In viaggio con Bardamu” è una rassegna itinerante che si sposta in una delle vie centro-collaterali della Città di Catania permettendo il bello del confronto.


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