Scandalo Iacp Catania: siamo alla leggenda, il direttore generale dopo le dimissioni si autonomina dirigente dell’area contabile!


Pubblicato il 04 Gennaio 2012

Come mettere un lupo a guardia delle galline! A Catania, nell’ente di via Dottor Consoli, siamo alla comica finale. di Iena Marco Benanti

Nella migliore tradizione della commedia all’italiana, all’Iacp di Catania ne accade una al giorno. E sono di grosse. Avevamo scritto che per Natale, erano arrivate le dimissioni da direttore generale di Santo Schilirò Rubino, rinviato a giudizio per truffa, abuso e falso, reati contro l’ente che dirigeva. Si era mosso anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Carmelo Pietro Russo che aveva persino scritto alla Procura di Catania di fronte ad una situazione insostenibile, con un direttore imputato di reati gravi che restava a dirigere l’ente in cui tra l’altro risulta accertato un danno erariale di trenta milioni di euro (secondo autorevoli fonti 42 milioni) – che probabilmente continua a crescere- per la cattiva gestione dell’ultimo decennio.

Tutto finito? Macchè! Schilirò non vuole assolutamente mollare lo smisurato potere che detiene, da circa quindici anni, all’interno dello Iacp. E allora cosa ha escogitato? Si è dimesso da direttore generale e si è autonominato dirigente dell’Area Contabile, cioè il posto dove si manovrano milioni di euro! (Alleghiamo determina e la ratifica del commissario straordinario Antonio Leone che sembra ignorare che rientra tra i suoi compiti la nomina dei dirigenti dell’ente. Egli non è un subordinato di Schilirò).

Incredibile! L’assessore Russo auspicava lo spostamento in un’ area dove non ci fosse conflitto di interessi. Invece, malgrado sia imputato per truffa con l’accusa di aver anche falsificato documenti contabili allo scopo di favorire il figlio Ettore, si è accaparrato l’Area più “sensibile dell’Ente”. Ci si potrebbe chiedere: si può mettere a guardia delle galline un lupo?

Quasi a dimostrazione della volontà che continua a farsi beffe della giustizia, dell’assessore, dei giornali ecc ecc… ecco la graduatoria definitiva dell’unico concorso pubblico per dirigente che sono riusciti ad espletare, quello di dirigente dell’Area Legale: malgrado questa risalga al 14/11/2011, ad oggi non hanno ancora assunto il vincitore.

Il motivo? Forse perchè sarebbe l’unico dirigente di ruolo vincitore di un vero concorso pubblico, per cui addirittura papabile al ruolo di direttore generale. Non assumendolo, Schilirò può continuare, anche se apparentemente defilato, a dirigere l’istituto, esaudendo le richieste del commissario Leone e forse anche del suo referente politico, Raffaele Lombardo. Tombola!


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