Sicilia, il deputato regionale Fabio Mancuso e quelle carte che gli mettono ansia


Pubblicato il 13 Giugno 2012

di iena politica

Questa volta siamo noi a dare le carte, quelle relative al deputato regionale Fabio Mancuso un uomo che, per certi comportamenti, molti genitori non vorrebbero quale esempio di vita per i propri figli.

In questo articolo non intendiamo parlare di politica e dei cambi di casacca, ma l’obiettivo è quello di documentare il lettore su uno stile di vita che per alcune sfaccettature non può ritenersi accettabile, specie da parte di un uomo che all’interno del parlamento regionale rappresenta i siciliani. I politici dovrebbero essere dei campioni nel rispetto delle regole ed esempio d’integrità morale per i propri amministrati, specie per i giovani che spesso li ergono a modello.

In tal senso non possiamo non avvertire il dovere di documentarvi sui diversi pignoramenti presso terzi giunti all’Assemblea Regionale Siciliana al fine di ottenere il pignoramento di parte dell’indennità erogata dal parlamento regionale siciliano in favore del deputato Fabio Mancuso, eletto nelle fila del Popolo della Libertà, fino a ieri firrarelliano doc, oggi tra coloro che insieme al deputati regionali Innocenzo Leontini, Nino Beninati, Edoardo Leanza, tutti del Popolo della Libertà, Rudy Maira, Totò Cordaro, Marianna Caronia, Totò Cascio per il Pid, Roberto Di Mauro (tra i fondatori del Mpa), il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli (Pdl), il parlamentare del Pid Pippo Gianni, l’eurodeputato del Pid Antonello Antinoro, hanno dato vita nei giorni scorsi ad un nuovo movimento (Fonte lasiciliaweb.it).

Tornando a Fabio Mancuso, si tratta di pignoramenti per centinaia di migliaia di euro quelli che lo vedono per protagonista in negativo all’Ars. E la lista è lunga e soprattutto consistente. Al momento in cui vi scriviamo è in corso un pignoramento ottenuto dal Comune di Adrano (di cui Mancuso è stato sindaco). Una debito originario di ben 126.895,oo euro che comporta ad una trattenuta mensile di 2.521,00 euro dall’indennità di deputato operata dall’Ufficio di ragioneria su autorizzazione del presidente dell’Ars, Francesco Cascio. Un debito che Mancuso “paga” dal 2008 e del quale ad oggi ha già corrisposto oltre 90mila euro.

Ma in coda ci sono altri creditori tra i quali spicca “Il Casinò Municipale di Venezia” che vanta un credito stellare nei confronti del deputato regionale Fabio Mancuso di ben 326.109,96 euro. Numeri da capogiro se si pensa tra gli atti di pignoramento in coda ce n’è uno che prende forza da un provvedimento del Tribunale Civile di Palermo per ben 55.094,00 euro e un altro ancora di “appena” 6.451,00 euro.

Mancuso, però, è uno dei pochi in Italia che può vantarsi di aver “fregato” i tedeschi, considerato che tra i creditori che hanno proposto pignoramento c’è anche la banca federale tedesca, la Deutsche Bank, che avanza da Mancuso una bella sommetta, ben 25.815,01, che se lo sapesse la Merkel lo spread cambiarebbe tendenza. Scherzi a parte, comunque sia per questo debito che per quello relatico al “Casinò Municipale di Venezia, non risulta ancora avvenuta l’ordinanza d’assegnazione da parte del competente Tribunale Civile.


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