Sicilia, Ruggirello lascia l’Mps e avverte: “il Partito dei siciliani e Fli sosterranno Rosario Crocetta, riprovando a fare …”


Pubblicato il 22 Settembre 2012

di iena politica

Sono settimane che si parla di un possibile inciucio sull’asse Crocetta-Lombardo-Miccichè. Ne abbiamo ampiamente parlato qui su ienesicule (‘”Gattopardi di Sicilia”, Crocetta-Miccichè-Lombardo: l’inciucio è servito!”, di Massimo Malerba) e la vicenda è stata trattata anche in altri servizi giornalistici proposti da testate di respiro nazionale come “Repubblica” (“Miccichè in soccorso di Crocetta” Il patto per il dopo-voto agita la campagna”‘, a firma di Emanuele Lauria) e Il Fatto Quotidiano” (“Sicilia, attenti a quei due”, di Valter Rizzo).

Sarà vero o si tratta di mere strumentalizzazioni a fini elettorali? A gettare benzina sul fuoco delle polemiche adesso ci pensa Paolo Ruggirello, deputato trapanese, che ha deciso di lasciare l’Mps, alleato dell’ex Mpa di Raffaele Lombardo, e il candidato alla presidenza Gianfranco Miccichè.

“Il Partito dei siciliani? In realtà sosterrà Crocetta -chiosa l’on. Ruggirello-. E l’Mps è stato sacrificato sull’altare dell’accordo tra Lombardo e Fini. “A Lombardo – ha detto Ruggirello – non interessavano le sorti del nostro movimento. A lui interessa soltanto rinsaldare il patto nazionale con Gianfranco Fini. E la prova è rappresentata dalla scelta di creare quella lista insieme a Fli. Che in realtà, è una lista quasi esclusivamente di Fli. Noi avevamo chiesto un listone unico, che desse il segnale di un risultato elettorale forte. Ma in questa lista “ibrida”, l’Mps in realtà non esiste: è come se fosse stato aggiunto con la penna”.

Ruggirello sostiene pure che Raffaele Lombardo avrebbe un debole per Gianfranco Fini e i suoi uomini: “Hanno due assessori regionali -evidenzia il deputato Paolo Ruggirello- pur avendo appena quattro deputati all’Ars. E poi a esponenti di Fli sono andati diversi posti di sottogoverno, finanziamenti di manifestazioni nelle province. Tutti meccanismi che creano consenso”.

Il deputato trapanese, quindi, lascerà il movimento fondato da Riccardo Savona per sostenere Nello Musumeci: “l’unico candidato che considero davvero un autonomista, visto che la sua Alleanza per la Sicilia nacque con quello spirito. Così come ho considerato un autonomista vero Bartolo Pellegrino. Non me ne voglia Gianfranco Micciché – conclude Paolo Ruggirello – ma per me Musumeci è un vero autonomista. E comunque, il Partito dei siciliani e Fli sosterranno Rosario Crocetta, riprovando a fare il giochetto delle amministrative di Palermo, col sostegno “nascosto” a Ferrandelli. Ma questi giochetti non piacciono né a me, né alla gente del mio territorio”.


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