“Sillogismo pellegriniano”: quartieri popolari=malaffare, eletto dai quartieri popolari=eletto dal malaffare! Ma il sindaco delle “persone perbene” non dice nulla sulle dichiarazioni del vicepresidente del consiglio comunale?


Pubblicato il 02 Settembre 2025

Su “La Sicilia” (pag 28) di oggi 2 settembre 2025, è stata pubblicata un’intervista al vicepresidente del consiglio comunale di Catania Riccardo Pellegrino. Bene, ad un certo punto dell’intervista ecco quanto dichiara Pellegrino:

…D: Ritiene ci siano pregiudizi nei suoi confronti?

R: Sì. Che non derivano dal mio nome. Faccio politica territoriale e sono a stretto contatto con la gente. E questo evidentemente impaurisce. Il sindaco, anziché chiedere le mie dimissioni, dovrebbe stare zitto. Se vede delle ombre sulla mia persona dovrebbe essere lui a dimettersi perché il 75% dei consensi li ha ottenuti dai quartieri popolari. E quindi se nei quartieri popolari la gente è delinquente, lui è stato eletto con i consensi del malaffare…”.

In italiano: il sindaco di Catania è stato eletto con i voti del malaffare. Questo il sillogismo.

Niente male: ma Forza Italia si ritrova nelle parole del suo esponente Riccardo Pellegrino? Fdi, dopo chili di retorica legalitaria, ha nulla da dire? Uno spettacolo questa “politica” catanese!

Auguri a chi crede ancora al “sindaco ganascia”, ne avete di bisogno.

Iena orfana Marco Benanti.


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