STMicroelectronics, Fiom Cgil e Cgil Catania: “Il tempo in più serva a cambiare il piano industriale. Grave l’assenza di Regione e Comune a Roma”


Pubblicato il 03 Aprile 2025

CGIL e FIOM CGIL Catania

Comunicato stampa 

Un’occasione sprecata per dare risposte concrete ai lavoratori, e un’assenza istituzionale che pesa come un macigno. È quanto denunciano Cgil Catania e Fiom Cgil Catania al termine dell’incontro svoltosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma sulla vertenza STMicroelectronics, alla presenza della sottosegretaria Fausta Bergamotto e dei vertici aziendali.

Un confronto interlocutorio – reso necessario dal rinvio al 10 aprile del tavolo nazionale con i ministri Urso e Giorgetti – durante il quale l’azienda ha confermato il ruolo strategico dell’Italia all’interno del gruppo, ma ha anche fatto riferimento alle difficoltà legate alla crisi dell’automotive e all’impatto dei nuovi dazi statunitensi.

Da qui, la presa di posizione netta delle organizzazioni sindacali che hanno chiesto questo confronto “perché, accanto alle criticità legate alla congiuntura economica, si sono aggiunti gravi errori di valutazione, riorganizzazione e comunicazione da parte del management, culminati nell’annuncio – inaccettabile – di una revisione del piano industriale con possibili riduzioni occupazionali. In Francia, sappiamo che il processo è già stato avviato: non accetteremo che questo accada anche in Italia. – dichiarano Carmelo De Caudo, segretario generale Cgil Catania e Rosy Scollo, segretaria generale Fiom Cgil Catania- STMicroelectronics è un’azienda strategica per il futuro industriale della Sicilia e del Paese, e non può pensare di ridurre il proprio perimetro occupazionale mentre riceve ingenti risorse pubbliche. Per questo, chiediamo al Governo di vincolare gli investimenti statali alla salvaguardia dell’occupazione e al rilancio produttivo della microelettronica in Italia. L’azienda deve assumersi piena responsabilità sociale e garantire trasparenza: non basta dire che ST resterà centrale in Italia, servono impegni concreti su investimenti e posti di lavoro.

Riteniamo grave e inspiegabile l’assenza del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e del sindaco di Catania, Enrico Trantino, al tavolo di oggi. Avevano garantito la loro presenza al fianco dei lavoratori, e invece non si sono presentati. In un momento così cruciale, il territorio siciliano meritava una rappresentanza istituzionale all’altezza della partita in gioco”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Domenica 22 marzo, tra le ore 10:00 e le ore 10:30, è previsto un incontro presso il MAAS dedicato al tema del benessere, in linea con il percorso già avviato dal MAAS nell’ambito dell’educazione alimentare e delle attività formative rivolte al mondo scolastico, tra cui il progetto “Frutta nelle scuole”.L’iniziativa rappresenta un momento di valorizzazione […]

2 min

Nate nel 1993 da un’idea del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, le Giornate FAI di Primavera sono diventate negli anni uno degli appuntamenti culturali più attesi del Paese. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avvicinare i cittadini alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano attraverso l’apertura straordinaria di luoghi spesso poco noti […]

3 min

Non è un attacco alla democrazia. È restituirgliela. Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, l’Alta Corte e la responsabilità dei magistrati non indebolisce la giustizia: la riporta ai cittadini. COMMENTO · REFERENDUM COSTITUZIONALE Sabato e domenica saremo chiamati alle urne per esprimerci su una riforma che tocca le fondamenta del rapporto tra cittadini e […]