Summum jus summa iniuria


Pubblicato il 17 Luglio 2026

Quando si parla di comportamenti umani non si può non far ricorso ai principi fondamentali del diritto romano, perché l’uomo è sempre uguale a stesso.
NelLa recente sentenza,che ha visto la condanna del gioielliere Mario Roggero, di 72 anni,manca l’aequitas , lo strumento giudiziario in uso nel diritto romano per adeguare le norme penali ai fatti reali,, e quindi pecca di mancata umanizzazione delle norme.
Vorrei che ognuno di noi provasse cosa succede nella nostra mente, quando, dopo l’ennesima rapina, non solo Ti svuotano la cassaforte, dove custodisci i  tuoi strumenti di lavoro( cioè i gioielli), ma puntano una pistola al volto di tua figlia ed un coltello alla gola di Tua moglie.
In questi casi ( nihil novi sub sole), quando la vittima reagiva , i
latini mitigavano le pene  con
L’aequitas, utilizzando un brocardo sempre attuale, per cui “‘adgreditus non habet staderam in manu”.
Chi viene aggredito, direttamente o indirettamente, vieppiù se oltre ai beni vede in pericolo gli affetti, la sua stessa ragione di vita, non può dosare con il bilancino del farmacista la sua reazione, che, gioco forza non è solo di paura, ma anche di rabbia e ribellione all’ennesima cattiveria subita.
14 anni e sei mesi sono inaccettabili;
700.000 euro di indennizzo sono una incomprensibile cattiveria, se non uno svarione giuridico, alla luce della nuova legge che abolisce l’indennizzo ai criminali.
Sempre facendo ricorso al diritto romano, ma dí meglio non hanno prodotto i nostri legislatori, occorre ricordare che lo Ius superveniens agisce retroattivamente , per effetto del favor rei , consentendo l’applicazione di una nuova legge , purché entrata in vigore prima di una sentenza passata in giudicato.
Signor Presidente della repubblica, vero e’ che il potere di grazia è solo nelle Sue mani, ma, La prego, si avvalga dell’aequitas ,  credo che con me lo chiederanno milioni di nostri concittadini.
14 anni e 6 mesi, inflitti ad un uomo di 72 anni, sono di fatto un ergastolo, o meglio, per un galantuomo rinchiuso in carcere , una condanna a morte.
E , per restare in tema di diritto Romano, evitiamo che il “ SUMMUM IUS, diventi, SUMMA INIURIA “
Alfio Franco Vinci.


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