Trasporti, crisi Amt: gli “autonomi” Faisa/Cisal e Fast/Confsal proclamano lo sciopero per il 5 luglio


Pubblicato il 20 Giugno 2016

Comunicato Stampa: FAISA/CISAL – FAST/CONFSAL,  Sciopero AMT/SPA –  05 . Luglio. 2016. –

Ancora scioperi, giorno 5 luglio 2016, i cittadini Catanesi, con ogni probabilità, non potranno contare sul servizio urbano, per l’intera giornata, a causa dello sciopero indetto dai due sindacati autonomi (Faisa/Cisal e Fast/Confsal), significativamente rappresentativi in Azienda e in particolar modo fra la categoria degli Autisti.

“ AMT/SPA : un’Azienda condannata a una stentata sopravvivenza che non ha imparato a pensare da SPA”;questo è quanto affermano Moschella della Faisa e Lo Schiavo della Fast.

“  La montagna di debiti accumulati da anni e anni di sprechi, consulenze e costi ingiustificati, dove tutto è passato inosservato agli occhi di chi invece avrebbe dovuto sorvegliare con oculatezza e scrupolo,  ha fatto si che l’AMT si venisse a trovare in una condizione di prefallimento con tutte le conseguenze che ora ne possono derivare”.

<< In assenza di immediate risposte concrete, sul futuro dell’AMT/SPA, da parte del suo socio unico, il Comune,  abbiamo seri motivi per ritenere che la Partecipata, sarà condannata a una stentata sopravvivenza e questo non  possiamo permetterlo a tutela degli interessi dei lavoratori, a salvaguardia dei livelli occupazionali e per difendere un adeguato ed efficiente  servizio essenziale, dal quale, la città di Catania e i suoi cittadini, non possono privarsene >>.

Infatti, è da mesi ormai che denunziamo una significativa perdita dell’utenza, il dissesto dell’autoparco, il continuo ritardo dei pagamenti degli stipendi, l’impossibilità di garantire il contratto di affidamento provvisorio stipulato con l’Amministrazione comunale, l’insostenibile doppio taglio chilometrico del tutto illegittimo ed arbitrario effettuato dal Governo Regionale nel 2012, il mancato trasferimento dei crediti vantati dalla Società nei confronti del Comune e della Regione: fattori questi, che hanno  influito pesantemente sulla Regolarità e la Sicurezza dell’esercizio.

Malgrado tutto questo, nessuna concreta risposta è pervenuta ai lavoratori da parte del Socio unico, in termini di programmazione a medio e lungo termine, tramite un piano industriale attendibile e sostenibile  finalizzato a rilanciare la Società,come del resto, non vi è traccia alcuna in merito ad un serio piano di rientro con i creditori

Di converso, invece, abbiamo assistito al “gioco delle tre” carte fra Comune e Regione, consistente nel rimballarsi, reciprocamente, le proprie responsabilità, ed alla “pantomima” che si è svolta all’interno del Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria per la crisi dell’Amt, fra  coloro i quali  hanno richiesto le dimissioni del Presidente Lungaro , e un’accalorata autodifesa dello stesso, sul proprio operato,  per asserite iniziative intraprese a favore della Partecipata, però, a noi tutti sconosciute.

In concomitanza dello sciopero, svolgeremo anche una grande manifestazione, con tempi e modalità che saranno successivamente comunicati, per far sentire la voce di protesta dei lavoratori e dei cittadini che hanno a cuore la “ salvezza dell’AMT di Catania”.

F.to   Romualdo   Moschella                                                                                       

F.to Giovanni Lo Schiavo.

 


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