Trasporti siculi: nuovo “colpo” di Confindustria!


Pubblicato il 02 Agosto 2013

Mentre i salotti chiacchierano del nulla e tanti sono sotto l’ombrellone, c’è chi fa i fatti, nel ragusano, tipo Comiso…di iena con le ali

Autobus con le ali, asini che volano, e addirittura aerei che decollano dal porto di Marina di Ragusa. La fantasia impazza su internet, con foto e vignette che vogliono commentare ironicamente l’ultima uscita sull’aeroporto ibleo da parte del Presidente Crocetta. In provincia di Ragusa gli occhi sono puntati sul futuro dell’aeroporto. Il neo sindaco Spataro ha detto di volere ancora almeno per il prossimo triennio Dibennardo alla presidenza della Soaco. Una nomina figlia anche di una spaccatura con il deputato del Pd, Pippo Digiacomo, che aveva chiesto di azzerare i vertici di Soaco, rei di averlo trasformato in un terreno di scontro di battaglie di potere delle camere di commercio.

E ieri è arrivato il rinnovo del consiglio di amministrazione della Soaco.Dalle designazioni sembra che sia stato mortificato il socio privato, la Ies di proprietà di Mario Ciancio. Cioè l’editore-direttore ha uscito 12 milioni di euro per non fare nulla. Il motivo sta appunto nelle nuove designazioni:Daniele Casale è l’attuale responsabile commerciale di Sac. Risponde direttamente a Mancini (attuale ad di Sac) e Serrano( ex dirigente di Alitalia nonché accountable manager di Sac e di Soaco). E’ il nuovo consigliere.Enzo Taverniti è l’attuale presidente della Sac, presidente di Confindustria Ragusa e ricoprirà il ruolo di amministratore delegato della Soaco. Un ragusano che in questi ultimi mesi si è dimostrato asservito alla compagine catanese di Sac. Ma si può fare il Controllante e il Controllato contenporaneamente?Ursino, ex amministratore delegato della Soaco nonché braccio destro di Ciancio. Da l’altro ieri non amministra un tubo, farà il consigliere. Chissà perché?Per la parte pubblica: Dibennardo, sappiamo già chi è.Maria Malandrino, dipendente del consorzio multifidi.Invece, il cda della intersac risulta così composto: Bonura, Ursino, Ciancio, D’Amico ( vice direttore di Sac ) e Castello ( dipendente Sac, moglie dell’ex autista, ora responsabile della viabilità dello scalo etneo, dell’ amministratore delegato Mancini). Risultato: I tre consiglieri che si erano dimessi sono stati riconfermati, quelli che non si erano dimessi sono stati estromessi dal Cda.Pertanto, tutto è in mano alla Sac. Se prima la lancetta della bilancia pendeva per la parte pubblica adesso sembrerebbe essere tutto il contrario. Nelle deliberazioni che hanno preceduto l’apertura dell’aeroporto la maggioranza in consiglio era formata da Cascone, rappresentante della Camera di commercio di Ragusa in quota Intersac, ma che votava con Dibennardo( Presidente) e Alfano (ex sindaco e consigliere in Soaco). La minoranza era formata da Ursino e Politino.Insomma il grande progetto nato all’indomani dal crollo della Camera di Commercio di Ragusa è andato in porto. A condurre perfettamente il gioco è stata come al solito Confindustria, a livello regionale, che è riuscita a mettere in ogni posto una sua bandierina. Onore a Taverniti che ha saputo giocare le carte facendo parte di una squadra “fortissimi”. Grazie anche ad un governatore “cameriere”.

 


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