Travolti da un insolito destino (dopo i sogni di gloria d’agosto). Lumia, Cracolici, Villari, ed il tre oro tre oro (perde) di Crocetta


Pubblicato il 26 Novembre 2012

La nostra “iena delle iene” va e…”colpisce” una grande “storia d’amore” dell’estate che fu.Sembra di essere sul set del famoso film…

di Iena Ridens

Dicono di averli sentiti cantare, nottetempo, seduti su una panchina della villa antistante Palazzo d’Orleans, “Un’estate faaaa, non c’eri che tuuuu”, mentre qualcuno, da dietro la tenda di una finestra al primo piano, faceva il controcanto “Sono cose che succedonooo.”Cronache di un amore finito, come tante storie nate d’estate che non riescono a resistere all’incalzare dell’autunno. Quello tra Antonello Cracolici, Beppe Lumia e Angelo Villari (plenipotenziario della Cgil catanese e azionista politico di riferimento della corrente Pd Beretta-Raia-Spataro) e Rosario de la Revoluciòn y della (cuffariana) Restauraciòn, si é andato a schiantare contro la maniera con cui Crocetta ha formato la sua giunta: segando le gambe (e qualcos’altro) ai tre personaggi che, della sua candidatura, erano stati promotori, sponsor, tutori e manovratori della campagna elettorale. Pensavano, i Tretrè, che a risultato raggiunto, si sarebbe trattato solo di scegliere l’assessorato in cui piazzarsi. Ed invece niente. Nè per loro, nè per i loro protetti.

Il solo Lumia può consolarsi con la nomina della peone Nelli Scilabra alla Formazione, per evidenti meriti di segreteria (politica): gli uscieri dell’assessorato già pregustano le grasse risate che si faranno quando la pasionaria crocettiana dovrà spiegare al nuovo dominus della formazione regionale (che si chiama, guarda un pó, Francantonio Genovese, ras messinese del Pd), che l’aria è cambiata. Crocetta, invece, per dare il segnale che era lui a comandare, senza bisogno di tutors, dopo le designazioni da SuperClassifica Show e Quark ha gentilmente accompagnato alla porta i Tretrè, esponendoli, insieme alla loro personale delusione, al pubblico ludibrio di una regione intera che gli sta ridendo dietro. E se Lumia deve fare buon viso a cattivo gioco, che l’unico taxi rimastogli per tornare a Roma è il Movimento messo su dal presidente amico di Silvana Grasso; e se Villari gira per il centro di Catania deluso come solo gli innamorati traditi possono essere, pensando che, in fondo, Lombardo non lo aveva mai tradito, e ad un appuntamento in via Pola mai aveva detto di no; quello che non le ha mandate a dire è stato Cracolici:”vediamo quanto durerà.”, ha twittato. Che, tradotto, ricorda un pò Giancarlo Giannini nel capolavoro di Lina Wertmuller, pochi istanti prima di vendicarsi della “bottana industriale” Mariangela Melato.Ne vedremo delle belle. Buona visione.

 


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