Iannitti e D’Antona, il caso che “spacca” la città


Pubblicato il 06 Aprile 2021

ienesicule al servizio della controrivoluzione.

Lo “scontro” Iannitti-D’Antona riaccende il dibattito nella sinistra catanese ed anima le tifoserie, piccole a dire il vero, dei due “saracini” che da giorni si sfidano su Facebook a colpi di post e commenti, di ban e “accuse” reciproche.

I “tifosi”, resta in spalla, accorrono sul “teatro di guerra”, la bacheca di D’Antona. E da giorni volano gli stracci. Anzi gli straccetti.

La questione è seria. Ha ragione Iannitti o D’Antona? Non chiedeteci perché, non l’abbiamo capito. E però l’interrogativo spacca la città, siamo ai livelli del “Caso Dreyfuss” di cui scrisse Zolà già nell’800.

Il J’accuse di D’Antona a Iannitti, e cioè l’aver attaccato gli avvocati e l’essersi alleato con Enzo Bianco, lascerà strascichi pesanti nello scenario globale o finirà alla catanese, e cioè “puttamula a cafè”?


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