Aci Castello, bracconaggio: le guardie zoofile Enpa denunciano anziana signora che catturava cardellini da casa propria


Pubblicato il 12 Luglio 2012

di iena dell´Enpa

Sarà forse l’evoluzione del bracconaggio o magari l’originale trovata di un’arzilla anziana signora, fatto è che pur essendo già da tempo sotto i riflettori delle Guardie Zoofile Enpa di Catania, la signora A.M. di anni 65, ha rivoluzionato il concetto di uccellagione. Mentre i signori uomini stramazzano nei boschi tra sterpaglie e calura, collocando reti, richiami vivi e aspettando che la preda protetta dalla Legge, rimanga intrappolata per poterla vendere al mercato nero, la signora ha invece escogitato un metodo diverso. Aveva collocato fuori dal suo balcone un alberello ricco di fogliame e sistemato un vero nido di uccelli all’apice, poi, tra le foglie una gabbietta nascosta con dentro il cardellino di turno a fare da richiamo.

E in effetti, il piano aveva funzionato se non fosse stato per le Guardie Zoofile che intercettato il reato, si sono presentate a Ficarazzi –frazione di Acicastello, sequestrando tutto e denunciando l’astuta bracconiera alla Autorità Giudiziaria. I reati contestati sono la detenzione di fauna selvatica protetta, uccellagione e maltrattamento in quanto all’interno della minuscola e pericolosa gabbietta usata nell’illegale pratica dell’uccellagione, vi era un pulcino di cardellino che si dimenava arrecandosi anche dei danni fisici e del tutto sprovvisto delle cure parentali. Il piccolo era nato sul nido e mentre i suoi fratelli erano già partiti per il mercato nero, lui serviva come richiamo e solo in seguito sarebbe stato rimpiazzato e venduto anch’esso.

“Questa signora era già nota al nostro Nucleo Provinciale -ha dichiarato il responsabile del Corpo, Cataldo Paradiso- per altre manipolazioni che compie a danno degli animali e le avevamo già fatto visita tempo addietro ma sfortunatamente senza alcun esito. Forse questo deve averla tranquillizzata al punto da avere abbassato la guardia. Speriamo che adesso abbia capito che il crimine non paga soprattutto perché ad essere pagato sarà l’avvocato che dovrà difenderla in Tribunale” .

In tutta la zona di Acicastello esiste un corposo mercato di cardellini che sono una specie protetta sia dalle nostre leggi nazionali che internazionali e la prova sta nelle continue operazioni che le Guardie Zoofile Enpa svolgono nella repressione dei reati quasi sempre in quella zona. L’ultima era stata dei primi di questo stesso anno, che si è conclusa con la liberazione degli animali e una esemplare condanna.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]