Antiracket per finta e per davvero, senza peli sulla lingua Claudio Risicato(coordinatore catanese associazioni del sistema Confcommercio): “chi denuncia spesso resta solo”


Pubblicato il 16 Luglio 2015

“Ha suscitato notevole clamore la notizia che i commercianti di Adrano sottoposti al racket delle estorsioni non denunciano e difficilmente collaborano con le forze di polizia e con i magistrati, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento dopo la brillante operazione antimafia di ieri riguardante il clan Scalisi”. Sono le parole, in una nota, del coordinatore provinciale delle associazioni antiracket del sistema Confcommercio Claudio Risicato. 
”Quanto succede ad Adrano – spiega Risicato- è regola in quasi tutta la Sicilia. Negli ultimi anni le denunce sono in drammatico calo e la sfiducia nei confronti della politica è enormemente aumentata. In virtù di leggi ipergarantiste che determinano la mancanza della certezza della pena, le organizzazioni mafiose hanno rialzato la testa compromettendo la libertà di impresa, senza la quale nessuna ripresa economica ha possibilità di successo nella nostra isola. A tutto ciò si aggiungono i continui tagli alle forze dell’ordine e al comparto giustizia. Per esperienza personale dichiaro, inoltre, che chi ha il coraggio di denunciare spesso non riceve adeguato sostegno da parte delle preposte autorità e viene lasciato solo con rischio anche per la propria incolumità. In siffatto scenario, la presenza delle associazioni antiracket sul territorio è pressochè inutile, poiché il lavoro delle stesse viene quasi sempre vanificato da provvedimenti legislativi che di fatto favoriscono la mafia. Diventano, quindi, sterili passerelle i convegni antiracket, le passeggiate per la legalità, le commemorazioni riguardanti le vittime di mafia, etc..”.
Al riguardo condivido le dichiarazioni della famiglia Borsellino – prosegue Risicato nella nota – che non parteciperà alla commemorazione ufficiale della strage del 19 luglio. La lotta alla mafia per la libertà di impresa è un problema esclusivamente politico che sembra, visti gli avvenimenti, essere stato dimenticato negli ultimi decenni, anche perché la politica è infarcita da troppi personaggi con problemi giudiziari. 
Invito, inoltre, il Sindaco di Adrano a costituirsi, nella sua qualità, parte civile nel processo contro i mafiosi arrestati. Sarebbe, questo, un segnale forte nei confronti degli adraniti onesti. Comunico, inoltre che a partire dal prossimo settembre Confcommercio Catania si renderà protagonista di una raccolta di firme a favore della certezza della pena per la tutela della libertà di impresa. Reagire a quest’andazzo diventa un obbligo e rappresenta legittima difesa”.

 


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