Attenzione alla “lega Lombardo”. E se questa volta il movimento di don Raffaele arrivasse al 15 per cento, diventando davvero l’ago della Bilancia? Appunti sulle elezioni comunali di Catania 2023


Pubblicato il 10 Dicembre 2022

Le sue liste e i suoi voti sono stati spesso decisivi per l’elezione del sindaco di Catania. Raffaele Lombardo, da vecchio leone democristiano qual e’, in terra nostra fa ancora la differenza. Piaccia o non piaccia, al netto delle vicende giudiziarie che lo riguardano. Alle ultime elezioni, politiche e soprattutto regionali, il movimento per l’autonomia di don Raffaele a Catania citta’ e’ andato molto forte. Alle prossime comunali il movimento , tra lista di riferimento e eventuali derivati, potrebbe attestarsi al 15 per cento o giu’ di li’. Ovvero diventare decisivo. No MPA no party, soprattutto per il centrodestra. Senza l’appoggio del movimento anche a Catania, citta’ tradizionalmente conservatrice e di centrodestra, potrebbero accadere sorprese. Fondamentale quindi per l’esito delle elezioni il posizionamento del partito lombardiano. Cosa farà quest’ultimo e’ tutto da decifrare. Vorra’ presentare un proprio candidato a sindaco oppure si limitera’ a sostenere quello proposto dalla coalizione di centrodestra? E se cosi’ fosse, si accontenterà di qualche posto di prestigio e rilevanza, ad esempio la presidenza del consiglio comunale, assessorati pesanti, vertici di partecipate? E se invece sparigliasse le carte e andasse altrove, ovvero si presentasse alle elezioni in coalizione con altri? Come si vede, tante domande che attendono risposte. Di certo la “lega Lombardo” non va sottovalutata, anzi. Potrebbe essere davvero l’ago della bilancia nelle comunali 2023 di Catania. E , come detto, non sarebbe la prima volta.

Iena Amministrativa.


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