Bando Fondi agricoli UE, allarme Unimpresa Sicilia: “Soglia da 250mila euro esclude le aziende siciliane”


Pubblicato il 13 Marzo 2026

Nominati i responsabili del settore Agrifood: Pierluigi Reale e Paolo Caruso e chiesto un incontro con l’assessore Luca Sammartino per modificare i limiti di accesso al bando

CATANIA 13 MARZO 2026 – Un bando che rischia di lasciare fuori la gran parte delle aziende agricole siciliane. È la posizione espressa da Unimpresa Sicilia in merito all’avviso relativo all’intervento SRD01 – “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, inserito nella programmazione regionale collegata alla Politica Agricola Comune. Per questo l’associazione ha chiesto un incontro all’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, per discutere una revisione dei limiti di accesso alla misura.

Il punto critico riguarda la soglia minima di investimento fissata in 250 mila euro per poter accedere alla misura. Una cifra che, secondo Unimpresa Sicilia, appare difficilmente compatibile con la struttura reale del sistema agricolo dell’Isola, composto per il 94% da piccole e medie aziende, spesso a conduzione familiare. Una soglia difficilmente conciliabile con la programmazione di riferimento che indica, per interventi analoghi, soglie ordinarie intorno ai 20mila euro.

«Una soglia di questo livello – sottolinea Giuseppe Spadafora, presidente regionale di Unimpresa Sicilia – rischia di restringere drasticamente la platea dei beneficiari. L’agricoltura siciliana non è fatta da grandi imprese capitalizzate, ma da una rete diffusa di aziende che rappresentano non solo la base economica del settore ma anche un presidio fondamentale del territorio».

Secondo Unimpresa Sicilia, così impostato il bando rischia di trasformarsi da uno strumento pensato per sostenere la competitività del settore primario in un meccanismo accessibile soltanto a una platea molto limitata di operatori.

«Se l’obiettivo è sostenere davvero la modernizzazione del comparto agricolo – prosegue Spadafora – è necessario favorire un accesso più diffuso agli strumenti di investimento, evitando di introdurre soglie finanziarie che di fatto escludono la maggioranza delle imprese».

Il tema assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle difficoltà che attraversa oggi il settore primario siciliano, segnato negli ultimi anni da eventi climatici estremi, aumento dei costi di produzione e crescente fragilità economica per molte aziende.

In questo contesto, secondo Unimpresa Sicilia, la programmazione delle misure di sostegno dovrebbe tenere conto in modo più aderente della realtà produttiva del territorio.

Per presidiare queste criticità e offrire supporto tecnico alle imprese del comparto, Unimpresa Sicilia ha nominato i responsabili di settore per l’area Agrifood: alla guida del settore pesca, agricoltura e foreste è stato designato il dott. Pierluigi Reale, mentre il dott. Paolo Caruso ha assunto il ruolo di responsabile Unimpresa Sicilia per il settore Agrifood. Durante il tavolo tecnico convocato ieri dai due referenti è stato dato mandato al presidente Giuseppe Spadafora di discutere con l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, una revisione dei limiti di accesso al bando.

«Se l’obiettivo è sostenere davvero la modernizzazione del comparto agricolo – prosegue Spadafora – è necessario favorire un accesso più diffuso agli strumenti di investimento, evitando di introdurre soglie finanziarie che di fatto escludono la maggioranza delle imprese».


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