Call center Enel in sciopero: stop al ricatto occupazionale, il 9 sit-in anche a Catania contro la cancellazione della clausola sociale


Pubblicato il 07 Gennaio 2026

SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL di Catania Comunicato stampa 


Venerdì 9 gennaio, dalle ore 10 alle ore 12, le lavoratrici e i lavoratori dei call center in appalto Enel, insieme a SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, parteciperanno al sit-in davanti allo store Enel di Catania, in Corso Sicilia 93, nell’ambito dello sciopero nazionale del settore.

La mobilitazione nasce da una scelta grave e irresponsabile: Enel Energia non applica più la clausola sociale nei cambi di appalto, violando lo spirito e la sostanza delle norme e dei contratti collettivi e scaricando sui lavoratori i costi di strategie industriali legate alla digitalizzazione e all’automazione dei servizi. “Una decisione inaccettabile – dichiarano le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom UIL di Catania- soprattutto perché assunta da un’azienda a partecipazione pubblica che registra profitti elevati ma sceglie di ridurre i costi colpendo chi, da anni, rappresenta la voce di Enel nel rapporto con la clientela”.

Il problema ha una dimensione nazionale e coinvolge circa 7.000 lavoratrici e lavoratori in numerose province italiane. Nel territorio catanese l’impatto è particolarmente pesante. Sono coinvolti circa 300 lavoratori ad Aci Castello presso GPI e Netith, 120 lavoratori a Motta Sant’Anastasia presso Mics e 150 lavoratori a Paternò presso Netith. In particolare, la mancata applicazione della clausola sociale dopo il mancato rinnovo dell’appalto da parte di Enel Energia a Mics S.r.l. il 30 novembre sta determinando la perdita di 120 posti di lavoro: dal 1° dicembre il personale è in cassa integrazione.

I nuovi bandi di gara non garantiscono né il rispetto del principio di territorialità né la centralità del contratto nazionale delle Telecomunicazioni, recentemente rinnovato, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro.

“A peggiorare ulteriormente il quadro, alle lavoratrici e ai lavoratori vengono avanzate proposte inaccettabili, basate su trasferimenti forzati di centinaia di chilometri, – concludono i sindacati- talvolta fuori dalla propria regione, come unica condizione per mantenere il posto di lavoro nei nuovi appalti delle commesse Enel. Si tratta di un vero e proprio ricatto occupazionale che non può essere tollerato”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Domani mercoledì 4 marzo alle ore 12.30 ( si raccomanda la massima puntualità) verrà rinnovata la convenzione con il Corpo di Polizia Locale del Comune di Catania, che prevede la concessione di un locale che sarà adibito a postazione dei Vigili Urbani all’interno del M.A.A.S.  Il sito sarà condiviso con il Corpo Forestale che già […]

2 min

«La soglia minima di investimento non inferiore a 250.000 € prevista dal “Bando Srd 01 sugli Investimenti Produttivi Agricoli” dell’assessorato regionale all’Agricoltura, rappresenta un’anomalia unica nel panorama nazionale, discostandosi dal Csr (complemento di programmazione per lo sviluppo rurale della regione siciliana) che stabilisce una soglia minima di 20.000 € di investimento. Si tratta, sostanzialmente, di […]

2 min

Catania si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato al futuro: un momento di dialogo concreto, aperto alla città. Giovedì 5 marzo 2026, a partire dalle ore 16.00, l’Aula Consiliare di Catania ospiterà l’evento “Donne, Innovazione e Inclusione”, promosso su iniziativa della Consigliera Comunale Simona Latino, Presidente della 9ª Commissione Consiliare Innovazione e Servizi Digitali. L’incontro, organizzato dal […]

2 min

Dopo il grande successo del 2025, Catania torna a farsi portavoce di un progetto unico nel suo genere: un percorso sensoriale che abbatte barriere e celebra l’inclusione attraverso il linguaggio universale del vino.Lo scorso anno, grazie alla collaborazione tra Lions Club Catania Mediterraneo , Onav Catania , Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione di […]