Carenza pediatri in Sicilia, Santo Primavera presenta interrogazione: “Oltre 50 mila bambini senza medico, diritto alla salute calpestato”


Pubblicato il 03 Marzo 2026

«In Sicilia oltre 50 mila bambini sono oggi privi del pediatra di libera scelta. È un dato che non può lasciarci indifferenti».

Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera, che ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute per fronteggiare quella che definisce «una situazione drammatica e non più tollerabile».

Nel testo dell’atto ispettivo si evidenzia come la grave carenza di pediatri di libera scelta stia determinando pesanti disagi per migliaia di famiglie siciliane, con pensionamenti non sostituiti e distretti sanitari nei quali un solo medico è costretto a seguire un numero di piccoli pazienti ben superiore ai limiti previsti dagli accordi nazionali.

«L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale – dichiara Primavera – e questo diritto deve essere garantito in maniera uniforme su tutto il territorio regionale. Invece, oggi, assistiamo a un sistema che non riesce a garantire neppure l’assistenza di base ai nostri bambini».

Particolarmente critica risulta la situazione nella provincia di Catania, dove molti pediatri hanno già raggiunto il massimale previsto, costringendo le famiglie a lunghe e spesso infruttuose ricerche o, nei casi peggiori, al ricorso alla sanità privata con aggravio di costi.

L’interrogazione richiama anche il decreto assessoriale n. 887 del 13 agosto 2025, che ha introdotto una disciplina transitoria per l’accesso al Servizio sanitario nazionale dei pediatri di libera scelta.

Secondo Primavera, tale provvedimento «non solo non risolve il problema, ma rischia di irrigidire ulteriormente il sistema», innalzando il rapporto ottimale da un pediatra ogni 850 assistiti a uno ogni 950, con un conseguente restringimento delle possibilità di accesso alla professione e una riduzione delle zone considerate carenti.

«In un contesto già segnato da carenze strutturali – prosegue il deputato autonomista – non possiamo permetterci misure che limitano ulteriormente l’ingresso di nuovi professionisti. È necessario un allineamento pieno alle previsioni dell’Accordo collettivo nazionale e una revisione immediata della disciplina transitoria».

L’On. Primavera chiede inoltre una revisione della programmazione del fabbisogno regionale, adeguata ai dati demografici aggiornati, e l’adozione di un piano straordinario di reclutamento e incentivazione, con particolare attenzione alle aree interne e disagiate.

«Soprattutto per i bambini fino a 6 anni – conclude – l’assistenza pediatrica è un livello essenziale di assistenza ed è obbligatoria. Non intervenire significherebbe accettare una lesione inaccettabile del diritto alla salute delle famiglie siciliane. Serve un’azione immediata, strutturale e responsabile. Non c’è più tempo».


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