Catania, “acqua e teatro”: i nostri politici ballano a ritmo di bombaaa


Pubblicato il 25 Febbraio 2013

Impazzano in tivvù esponenti del Palazzo che spiegano, giustificano, raccontano tante cose, magari “balle” …di Ienaserpica

La bomba d’acqua è già una bomba elettorale che, inaspettatamente, è piovuta dal cielo per alcuni aspiranti alla poltrona magica di Palazzo degli Elefanti . Ed ecco che, una mano alla capeza una mano alla cintura, un movimento sexy, la bomba , che ha terrorizzato un’intera città, diventa lo sponsor delle campagne elettorali per le prossime amministrative.Polemiche su polemiche come al solito, tuonano su giornali, televisioni, riunioni e dibattiti, dove ognuno dice la sua, cercando di scaricare responsabilità e rincorrendo consensi tra la gente.Ma quindici, vent’anni fa a Catania non pioveva? Forse non c’erano le bombe d’acqua, ma pioveva eccome… basterebbe solo riordinare i propri ricordi anche se ci rendiamo conto che, in certi casi, la memoria può anche essere “corta”.Un dato è certo, nubifragio o non nubifragio, le piogge da sempre a Catania sono una disgrazia, un normale temporale, in poco tempo, è in grado di trasformare le strade della nostra città in un letto di un fiume in piena, che rende impossibile, ma soprattutto rischioso circolare.Altro che BRT dell’eclettico assessore Cascone, ci vorrebbero corsie preferenziali da destinare a imbarcazioni, moto d’acqua, canotti e magari, qualche gondola, così nel frattempo diamo una mano anche al turismo!Avanti… cerchiamo di essere seri e leali: il problema, già ai tempi di altre amministrazioni comunali, è la mancanza di un’adeguata rete fognaria e allora basta con le diatribe politiche, con le giustificazioni tentennanti, con le spiegazioni pseudo tecniche, con le accuse reciproche, con gli interventi da più fronti e colori della politica che ci propinano confronti e verifiche coi cittadini. Cosa c’è da confrontare o da verificare, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti e, con forza, oggi richiede una mossa a chi di dovere, affinchè si attivi con impegno e competenza per il bene della collettività.Dopotutto, l’Italia è il paese dei vucitari. Ciò che è dovuto, si ottiene solo se si fannu vuci! Che tristezza!Ne è una prova il villaggio S. Maria Goretti che, nonostante la bomba d’acqua, è rimasto indenne. C’è chi grida al miracolo… c’è chi fa finta di nulla…. c’è chi critica, ma obiettivamente non possiamo non riconoscere che degli interventi mirati, ad opera del primo cittadino, sono stati fatti e sono serviti ad evitare allagamenti e danni nel quartiere più a rischio della città. Complimenti, ma adesso è venuto il momento di pensare al centro storico e di metterci la faccia, la testa, il cuore, la passione, l’impegno… Facciamo in fretta però, perché il tempo è poco…A proposito, Caro Sindaco, posso darle un piccolo suggerimento? ” L’assessore Marletta, che gioca a fare il piccolo fisico, magari lo lasci a casa o, se proprio non può, lo metta da qualche altra parte”.

  


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