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Catania comunale, il “caso Lanfranco Zappalà”: un consigliere dalle ferree determinazioni. Sfogliante la margherita…
Pubblicato il 02 Aprile 2014
“Sì, no, forse. No, si, forse. Può darsi….” Dal palcoscenico di Palazzo degli Elefanti una nuova performance….
di iena dei fiorai
Era già successo con il voto sul registro delle unioni civili: la “maggioranza arlecchino” -quelli insieme di ex dc, ex dc di sinistra, ex dc di destra, ex lombardiani pentiti, ex lombardiani non pentiti- che sostiene l’amministrazione Bianco -nel suo “arco costituzionale” dai democristiani post ai comunisti all’italiana- ce l’aveva fatta per il rotto della cuffia, grazie al decisivo apporto dell’opposizione….(vedi link)
http://www.ienesiciliane.it/cronaca/13896-catania-comunale-grazie-al-centrodestra-lamministrazione-del-neocentro-rossazzurro-fa-passare-le-unioni-civili.htmlin mezzo a tentennamenti, mal di pancia in serie. Come quello del consigliere di maggioranza (proprio così, anche se non sembra) Lanfranco Zappalà, che alla fine si era allineato. Alla maggioranza.
Tutto finito? Ma quando mai? Il buon Lanfranco è stato protagonista di una nuova “pagina epica” della “democrazia alla catanese”. Dalla bacheca facebook “il Teatro degli Elefanti” proponiamo una sintesi…
insomma, in poche ore ha cambiato idea.
Eppure aveva chiesto soltanto le dimissioni del vicesindaco Marco Consoli! Robetta. Che arrivava dalla maggioranza. Ma la maggioranza in consiglio comunale esiste?
Malgrado il “manganello” della propaganda e le note interessate dei “cantori del nulla”, Palazzo degli Elefanti resta solo un palcoscenico di una “commedia dell’assurdo”. A pagare è e sarà la città.


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