Catania: Cronaca politica, le varianti al Prg scaduto, i falsi pareri tecnici del Patrimonio e le opinioni fluttuanti dell’assessore Rosario Jekill D’Agata. Assedio a Palazzo degli Elefanti


Pubblicato il 26 Settembre 2015

di Ignazio De Luca e Katia Stevens (dal sito www.laspiapress.com)

Consiglio comunale e le varianti di un PRG scaduto con le deliberazioni adottate censurate dal TAR per “eccesso di potere, illogicità, totale falsità, disparità di trattamento, sviamento e mancata conformità al pubblico interesse generale delle scelte amministrative”

Nero su bianco, lo scrive il TAR in un ordinanza del 31 luglio : questa amministrazione Bianco, un disastro nero, nero, peggio di una calamità naturale. con un Assessore alla trasparenza, Rosario Jekill D’Agata, dalle opinioni fluttuanti a seconda del ruolo rivestito.

Nella seduta Consiliare del 17 settembre scorso, il capo gruppo di Area Popolare Manlio Messina, con lo stile, tutto catanese, che lo contraddistingue, esordiva con una battuta di rara “liscìa” “Ho saputo nei corridoi che una delibera è stata oggetto di un intervento del Tar”.

Il riferimento chiaro e preciso, non appreso nei corridoi, ma dalla notifica secondo legge:al sindaco pro tempore, al Consiglio Comunale, alla Direzione Patrimonio e alla Direzione Urbanistica, era alla delibera Consiliare n.10 del 21 aprile 2015, che non adottava il progetto di edilizia convenzionata della Fin.Co.Ge.Ro spa per 176alloggi.Fin.Co.Ge.Ro spa, impresa di Costruzioni leader in Italia ed Europa.

Deliberazione Consiliare che il TAR con Ordinanza censurava per .“eccesso di potere, illogicità, disparità di trattamento, sviamento e mancata conformità al pubblico interesse generale delle scelte amministrative..” 

A Manlio Messina rispondeva, un sempre più evanescente assessore alla trasparenza, Rosario Jekill D’Agata, che forma le proprie opinioni a seconda della barricata in cui milita, “…La delibera oggetto di attenzione del Tar, ad ogni modo, non proviene dalla direzione Urbanistica ma da quella del Patrimonio. Capite bene che si tratta di due cose diverse che non si influenzano l’una con l’altra”.

Capiamo bene una ciolla!!! No, assessore Rosario Jekill D’Agata, se in libertà di sproloquio ha affermato che gas Danzuso viene pagato dall’avvocato Bianco, ci piacerebbe vedere una fattura una, passi, ma se si spinge a dichiarare castronerie sull’iter procedimentale di un provvedimento amministrativo, ci vediamo costretti ad impartirle qualche nozione di diritto amministrativo. 

Nel caso trattato, sinteticamente lo spieghiamo ai lettori e all’assessore Jekill D’Agata, i pareri dell’Urbanistica e del Patrimonio avendo carattere endoprocedimentale assumono rilevanza precipua nella valutazione finale. Ma vi è di più. Il parere dell’Urbanistica, richiamato dalla deliberazione Consiliare è stato decisivo per bocciare il progetto dei 176 alloggi di edilizia popolare.

Parere della direzione Urbanistica che il TAR nell’ordinanza di censura ha definito FALSO, in quanto attestante che il progetto della Fincogero prevederebbe una variante al PRG.

“Capre, Capre, Capre” urlerebbe Vittorio Sgarbi, passandosi la mano destra vezzosamente sul ciuffo ad accarezzarsi la fluente chioma.

Nessuna variante al PRG è prevista nel progetto Fincogero, in quanto la realizzazione dei 176 alloggi di edilizia convenzionata è l’unica opera  che si può realizzare in una zona con destinazione a ” Verde Rurale”. 

Perciò oltre al “capre” di Sgarbi noi aggiungiamo “scecchi” a coloro che nella direzione Urbanistica hanno confezionato un simile parere tecnico falso nei presupposti.

La zona dove dovrebbero sorgere i 176 alloggi si trova a Nesima, attualmente è una sciara piena di suggi, di munizza e di sterpaglie, vera e propria oasi di sconforto e degrado urbano, nel contesto di numerosi insediamenti abitativi e notevoli servizi pubblici, tale che l’intervento costruttivo dei 176 alloggi, avrebbe valore aggiunto elevatissimo per la pubblica collettività, considerando che la Fincogero, realizzerebbe senza averne obbligo alcuno, a titolo gratuito, importanti opere di urbanizzazione primaria e secondaria, come un asilo nido e un posto di Polizia.

Evidentemente a questa amministrazione, vera calamità per Catania, 176 alloggi di edilizia convenzionata, malgrado le lunghe liste di attesa,  un asilo nido e un posto di Polizia a gratis, non interessano, perché, forse non portano voti, molto meglio concentrarsi e fare carte, queste sì, false per erigere i palazzoni a Corso dei Martiri, lì qualcuno potrà dimostrare tangibilmente, i giusti riconoscimenti all’amministrazione della trasparenza?

Ci risulta, da fonti di corridoio, che la Fincogero spa, avendo ravvisato nella vicenda più circostanze anomale, abbia presentato dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Catania, per svelare i coni d’ombra e i personaggi che impediscono la realizzazione di un opera di interesse Pubblico a beneficio della collettività più bisognosa.

Infine a proposito di trasparenza, una delle deleghe dell’assessore Rosario Jekill D’Agata, annotiamo che l’assessore in questione, dalle opinioni fluttuanti, dovrebbe avere il garbo istituzionale di dimettersi per le innumerevoli illegalità di questa Giunta : 

– Rosso capo di gabinetto mendace, reticente,senza titolo e inconferibile;

– ufficio stampa illegittimo, in conflitto e fuori legge, per l’abusivo gas Danzuso, danno erariale tutta la vita;

– sito istituzionale alla voce trasparenza Urp ufficio stampa con  informazione false : risulta Molino, ma i comunicati li fa gas Danzuso, abbiamo le carte attestanti quanto scriviamo, vorremmo tanto una    qualche Procura ce le richiedesse. Attendiamo fiduciosi; 

– assessore Girlando in pesante conflitto non sanabile come assessore al Bilancio per gli incarichi    professionali col Comune di Acicastello;

– vice comandante della Polizia Municipale, anche lui mendace caratteristica endogena a questa  amministrazione “trasparente”(?), con contratto nullo e danno erariale questa e un’altra vita;

– una segretaria generale del Comune che sforna pareri “legali” secondo i dettami di convenienza politica    dell’ex ministro degli  interni ;

— varianti a gogo di un PRG scaduto e un amministrazione da commissariare per le inadempienze di legge     connesse: art.3 L.R 30 aprile 1991, n.15, coordinate con le leggi Regionali 71/78 e 66/84-

Ma comprendiamo le remore del presidente Crocetta, toccando Bianco rischierebbe lui seriamente di perdere la poltrona. È di questi giorni la notizia che la legge Regionale sulle Province dovrà tornare all’ARS, per diktat di Renzi, infatti per il principio della rappresentatività il sindaco dell’area metropolitana dovrà coincidere col sindaco del capoluogo. All’ARS avevano legiferato diversamente, ma l’ex ministro degli interni godendo ancora di molte benevolenze… sarà anche sindaco dell’area metropolitana.

Per quanto precede le enumerate criticità al delegato alla trasparenza assessore Rosario Jekill D’Agata, ci piace immaginare che il massimo della trasparenza di cui può essere in grado di occuparsi è quella di sbirciare la griffe indossate dalla bellissima collega di Giunta dottoressa Scialfa.


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