Catania e Palermo: PDL in caduta libera. La Russa, piuttosto che fare il mea culpa, punta il dito contro l’inesperienza di Costa


Pubblicato il 07 Maggio 2012

di iena politicaI risultati, anche se ancora parziali, delle amministrative dicono con chiarezza che gli elettori sono stufi di tutti quei partiti che hanno governato sino ad oggi. Il dato emerge chiaro e netto: Popolo della Libertà e Partito democratico sono in caduta libera dappertutto. E dove hanno proposto candidati alla carica di sindaco giovani e capaci, questi ultimi sono stati bocciati dai cittadini proprio perché alle spalle avevano i simboli dei partiti classici. E’ il caso di Massimo Costa a Palermo o, in provincia di Catania, di Vittorio Lo Presti a Paternò e Marco Rubino a Sant’Agata Li Battiati. Persone stimate, capaci e oneste, probabilmente bocciate solo perché proposti dal Popolo della Libertà.Un dato di fatto insindacabile che registra il commento dello stesso segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano: “Vorremmo che non ci fossero analisi catastrofiste. C’è stata una difficoltà, una sconfitta, ma non c’è stata la catastrofe come si vuole far apparire. Non nascondiamo le difficoltà. Paghiamo la responsabilità per il sostegno a Monti. Abbiamo deciso di farlo per il bene dell’Italia, la responsabilità ha avuto un costo e un prezzo che paghiamo non con il sorriso sulle labbra, ma per il bene dell’Italia”.Poco prima, a proposito del deludente risultato di Massimo Costa era intervenuto anche Ignazio La Russa: “Costa? Con quel cognome, in questo periodo, non era una bella pubblicità”. E poi, al Tg3, duro contro Costa: “Abbiamo sbagliato i candidati non ho difficoltà ad ammetterlo. C’é la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili e per i palermitani è più affidabile Orlando”. La Russa, però, non si è forse posto l’interrogativo giusto: e se gli elettori non avessero votato Massimo Costa perché alle spalle aveva il Pdl e lo stesso La Russa? Secondo noi è questa l’ipotesi più probabile, le gente è stanca della classe politica che ha governato, riciclandosi, per anni il nostro paese riducendolo nello stato in cui si trova.


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