Catania “opere ed assessori”: Bianco presenta la sua “squadra”


Pubblicato il 23 Maggio 2013

Presentati i componenti della compagine di governo del candidato a sindaco

“Nell’anniversario della Strage di Capaci dedico al mio amico Giovanni Falcone e alla sua idea di legalità il mio programma Catania + 10 per far rinascere la città”.

Lo ha detto il candidato sindaco di Catania Enzo Bianco al termine dell’incontro con i giornalisti per la presentazione dei primi cinque assessori della sua squadra: l’ing. Luigi Bosco, l’avv. Saro D’Agata, l’avv. Angela Mazzola, la dott.ssa Valentina Scialfa e il dott. Fiorentino Trojano. Tutti tecnici tranne uno, anche se D’Agata alla ventennale esperienza politica nel Consiglio comunale di Catania, è anche un penalista molto attivo nel volontariato.”La legalità – ha spiegato Bianco – è infatti indispensabile per costruire una città in cui vale la pena di vivere. Una città che metta al centro di tutto la dignità del Lavoro e lo Sviluppo. Una città che sia sicura, accogliente, vivibile, solidale, civile, giovane, dinamica, trasparente e partecipata. Una grande Città Metropolitana anello di congiunzione tra l’Europa e il Mediterraneo, una città della sapienza e dell’operosità, una città vivace, ricca di risorse e fermenti da mettere in rete per fare sistema e squadra. La Catania +10, quella che avremo costruito, tutti insieme, tra dieci anni. La Catania dei nostri figli, una città in cui tutti vorrebbero vivere”.Anche i professionisti chiamati a far parte della squadra di Bianco hanno sottolineato come l’ambizioso programma presentato può “rivoltare Catania, facendola tornare a essere una città modello”.Bosco ha definito “vincente” l’idea di Bianco di “trasformare il gravissimo rischio sismico della città in una risorsa per il lavoro”, D’Agata ha sottolineato l’importanza che un gruppo dirigente “si metta al servizio della città e dei cittadini”, con “l’entusiasmo tangibile” avvertito da Valentina Scialfa, per costruire, come rimarcato da Angela Mazzola, “con la volontà e la voglia di riscatto di tutti, la Catania dei nostri figli”. E dei più deboli, come quei disabili dei quali si è sempre occupato Trojano, il quale ha ricordato che “sotto la sindacatura Bianco Catania fu la prima città siciliana a gestire progetti europei di inserimento”.Rispondendo alle domande dei giornalisti Bianco ha anche ribadito la sua volontà di ridurre i costi della politica “per rispondere a un sentimento diffuso”, cominciando dalla sua indennità, alla quale si è detto disponibile a rinunciare.

 


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