Catania. “Pupi e pupari una storia appesa ai fili”


Pubblicato il 24 Ottobre 2014

Il teatro – museo dell’Opera dei Pupi di tradizione catanese, allestito due anni e mezzo fa nei locali di Vecchia Dogana, non esiste più. I Fratelli Napoli, maestri pupari catanesi giunti alla quinta generazione, malgrado il loro totale impegno nel proseguire tra innumerevoli difficoltà l’attività concordata con i dirigenti della srl di riferimento potrebbero non operare più. L’importanza storico culturale dell’Opera dei pupi, riconosciuta il 18 maggio 2001 dall’Unesco patrimonio orale e immateriale dell’umanità, potrebbero essere in grave pericolo o cessare di esistere.

Sarà questo l’argomento della conferenza stampa, “Pupi e pupari una storia appesa ai fili”, che si affronterà lunedì 27 ottobre, ore 17, nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti, via Vanasco 9, Catania.

Animeranno il dibattito: Virgilio Piccari, direttore Accademia delle Belle Arti, Lina Scalisi, Ordinario Università di Catania, Daniele Lo Porto, segretario provinciale Assostampa sindacato unitario giornalisti, Paolo Patanè, avvocato, Elio Gimbo, regista, Liliana Nigro, docente Accademia delle Belle Arti, Fiorenzo Napoli, direttore artistico Marionettistica Fratelli Napoli, e Alessandro Napoli, antropologo.

All’incontro sono stati invitati anche Enzo Bianco, sindaco di Catania, Orazio Licandro, assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa del Comune di Catania, Giuseppe Romano, commissario straordinario Provincia di Catania.

Le condizioni in cui versano gli storici pupari sono più che preoccupanti; infatti nonostante le tante richieste da parte delle scuole, degli appassionati, dei gruppi di turisti da ogni parte del mondo i Napoli nella situazione attuale rischiano di non poter continuare la loro attività. Si cercherà di sciogliere i nodi di una situazione che non è un danno solo per la famiglia Napoli, ma per l’intera Storia Patria Siciliana.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]