Catania show, foto e farisei, Librino: il giorno del “petrolio”? No, un giorno come un altro!


Pubblicato il 31 Luglio 2014

Cronache dalla periferia…

di iena grossa marco benanti

La mattinata a Librino, zona Porte della Bellezza, sul residenziale viale Castagnola, è cominciata con tante belle “fontane”. In “esplosione” sulla strada. Una “Bellezza”. Il senso estetico o estatico della “Catania dei farisei” non conosce confini. Nello schifo dell’ “industria delle chiacchiere” e della “macchina della propaganda”.

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Siamo nella “zona sud”, in uno dei “mitici” quartieri popolari che –secondo gli slogan elettorali di Bianco- sarebbero dovuti rinascere. Infatti, la prima vera opera è stata la “riforma” del “Tonfo Gioeni”. Un disastro. Ci ha guadagnato solo l’impresa. I privati. I catanesi? Hanno “ingoiato”, tanto loro “ingoiano” qualunque cosa.

 

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A Librino, nei luoghi “cari” a parole a tanti, si “vive” come e peggio di prima. Munnizza dappertutto, discariche su discariche, terra di nessuno, pericoli in serie,: come quello realizzato da una “conduttura” (l’hanno chiamata così) che all’improvviso “salta”… e l’acqua vola via sulla strada, prende di tutto e di più. Si potrebbe pensare ad un pericolo per la collettività? Chissà.

Ma come è stata realizzata? Qualche “anomalia”? Visto anche passa sotto il livello della strada, a pochi centimetri. E poi vicino c’è un paninaro. Quando arriviamo se n’è già andato.  Attorno solo desolazione, una “fermata” d’autobus che sembra essere venuta fuori da un “museo” per quanto è vecchia.  

Si vede che la città sta cambiando.  Per i “trombettieri” in carriera, per quelli che preferiscono tacere. Non si sa mai, domani un concorso, un’occasione? Insomma, la solita miserabile vita da opportunisti, piccola borghesia di provincia nell’eterna attesa del “momento giusto” . Per saltare sul “carro giusto”. Intanto, il “manovratore” non va affrontato. Mai. Uno “stile di vita” che nel centrosinistra e aggregati è vera e propria “religione”.

Insomma, per farla breve, per fortuna, sul posto sono arrivati quelli dell’associazione Guardie Ambientali “Trinacria”. Il responsabile provinciale Francesco Fazzio si è messo all’opera. Con i suoi uomini. E’ arrivata la Sidra. Ci dicono: poi -ci hanno detto- arriveranno i vigili urbani.

Ma all’improvviso ecco materializzarsi la “passionaria” Sonia Messina, responsabile provinciale “Ambiente” per il Partito Democratico. Ecco cosa ci ha dichiarato: “vorrei approfittare di quest’incontro casuale per ringraziare ancora una volta le associazioni di volontariato che operano quotidianamente nel territorio della zona sud di Catania. E un ringraziamento particolare all’associazione Ambientale Trinacria che stamattina ha provveduto a ripristinare la sicurezza stradale coadiuvando il lavoro del Presidente della Municipalità Leone nonostante che -come spiega il Presidente Fazzio – il protocollo d’intesa col comune di Catania sia sospeso per mancanza di fondi.”

Prosit!

 

 

 


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