“CATANIA SHOW”: I DESTRI E I SINISTRI SI FANNO I COMPLIMENTI PER LA PEDONALIZZAZIONE. E DIMENTICANO CHI HA OPERATO DAVVERO


Pubblicato il 23 Settembre 2023

Si sono –idealmente- stretti la “mano” il sindaco di un tempo (“quella del progresso e della sinistra della legalità”) e l’attuale (“quello della destra e della polizia che risolve i problemi sociali”): accomunati dalla chiusura di una strada. E’ stato commovente: vedere gli “applausi” corali da destra e da sinistra, dai soliti fan amici e dai radical chic del sinistrume catanese, per Enrico Trantino: che addirittura ha chiuso piazza Mazzini, al centro. Ma Enzo Bianco non è stato da meno: ha ricordato –guarda un po’- delle sue pedonalizzazioni . Fazzoletti subito, che piangiamo!

Insomma, Catania “festeggia” un tipo di decisione che altrove, nell’Europa civile, si fa da circa 40 anni. Non male. E questi “festeggiano”.

La chiusura dei centri storici, le pedonalizzazioni sono cose che si fanno –dove la civiltà non è un incontro scolastico né un convegno sulla legalità- da alcuni decenni. Con l’aggiunta, che dietro la scelta celebrata del sindaco pare proprio che ci sia anche la spinta dei progetti e dei soldi dell’Europa. Ma tant’è.

Ma non è finita: purtroppo per i radical chic del sinistrume catanese, quelli della “legalità&manette” e per i loro molto presunti diversamente legalitari della destra “della polizia che risolve” c’è un dato storico. La chiusura di spazi importanti del centro storico, in particolare di piazza Università, centro centro propulsore di Catania, risale all’epoca della prima amministrazione Scapagnini (e del mitico assessore Santo Castiglione), che realizzò anche la ripavimentazione di piazza Duomo e di via Etnea. Comicamente, ma non poi tanto, si tratta di un’amministrazione che continua ad essere indicata come una sorta di “male assoluto”: mentre questo accade, la magistratura invece ha puntato diritto –e da tempo- su altra amministrazione, quella di Bianco. Purtroppo, per gli “intellettuali” catanesi e i loro notabili. Staremo a vedere come finirà.

Intanto, mi raccomando continuate a celebrare i ritardi decennali –di civiltà e di verità- di Catania.

iena marco benanti.


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