CITTA’ METROPOLITANA, LA DC ESCLUSA DAI DELEGATI NOMINATI DA TRANTINO, VORREMMO SAPERE: PERCHE?


Pubblicato il 04 Dicembre 2025

CATANIA – “Apprendiamo, con vero dispiacere, solamente dalla stampa – afferma il Segretario Provinciale Avv. Pietro Lipera – nonostante la nostra presenza in seno al consiglio metropolitano, di esser stati totalmente esclusi dal novero dei delegati che affiancheranno il sindaco della Città Metropolitana, Avv. Enrico Trantino, nella conduzione amministrativa dell’ente. Una sgrammaticata decisone politica, atteso che la DC – nonostante le recenti note vicende – sia stata e continui ad essere protagonista della coalizione di centrodestra in tutta la regione, per cui vorremmo almeno conoscerne de visu le motivazioni.

Per tale ragione, nella prospettiva di un dialogo sempre costruttivo, abbiamo già chiesto udienza al sindaco Trantino, perché pronti ad un confronto chiarificatore”.

“Di par mio vorrei solo capire – senza falsa ipocrisia – se esista nella legislazione penale e in quella non scritta della metodologia politica, una regola secondo cui tutti gli amministratori, i dirigenti e gli scritti di un partito debbano esser bannati ed estromessi dalla scena politica sol perché vi siano in corso inchieste giudiziarie ai danni di alcuni. È quindi questo il nuovo metodo, tutt’altro che democratico ed iper giustizialista, che si vuol portare avanti a Catania e in Sicilia? Spero di no”.

Secondo l’on. Salvo Giuffrida, Vice-Segretario Regionale DC, “Una decisione inaspettata, in contrasto con gli accordi politici, in cui la Democrazia Cristiana è organica alla maggioranza di centro destra in Regione e nell’area metropolitana etnea. La DC e la sua dirigenza non possono essere solo chiamati in soccorso della Città solo per l’emergenza finanziaria o la riqualificazione delle Ciminiere dopo l’immane incendio. L’Arch. Angelo Spina, in questo contesto di nomine, sarebbe stato il fiore all’occhiello, grazie alle sue doti professionali e alla grande esperienza maturata in qualità di amministratore comunale”.

“Chiediamo al Sindaco – conclude l’on. Andrea Messina – un incontro chiarificatore per comprendere il motivo di tale autonoma e personale scelta politica lesiva degli equilibri e dei rapporti di collaborazione tra le forze politiche del centro destra. Non è accettabile che una forza politica venga privata della legittima rappresentanza e partecipazione al governo di un ente che proprio grazie al lavoro del nostro partito oggi si vede garantito un consiglio metropolitano eletto democraticamente”.

Catania, lì 4 dicembre ‘25.


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