Covid. Barbagallo: “Zona gialla in Sicilia, triste film già visto: ora evitare ulteriori restrizioni”


Pubblicato il 28 Agosto 2021

Ragusa, 27 agosto 2021 – “Ora è ufficiale: da lunedi la Sicilia è in zona gialla e le prospettive sono pessime. I dati dicono che la Sicilia rischia la zona arancione. E’ il momento di agire per evitare ulteriori e più gravi restrizioni, questo è un fm che abbiamo già visto l’anno scorso”. Lo dichiara il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, da Marina di Ragusa dove si tiene la Festa regionale dell’Unità.

Il presidente della Regione Musumeci e l’assessore alla Salute – prosegue Barbagallo – la smettano di fare propaganda, di andare in giro per sagre, fiere equine e cene varie. E’ il momento di coinvolgere i medici di famiglia, aumentare sensibilmente il numero di vaccinati, riattivare i posti di terapia intensiva veri e non quelli cartacei che servono per fare campagna elettorale. Il PD – aggiunge – è per il vaccino, riteniamo che sia obbligatorio e se, come pare lo è anche Musumeci, allora consiglio al Governatore di allontanare dalla Giunta chi – conclude – , invece, si discosta da questo principio e si dimostra un ‘ni vax”.Ragusa, 26 agosto 2021 – “L’imminente zona gialla poteva essere evitata con provvedimenti tempestivi e con un governo responsabile. Credo che tutto quello che non serve alla Sicilia è quello che ha messo in campo il governo Musumeci. E purtroppo arriverà una misura che condanna l’economia siciliana e che poteva essere evitata” Lo ha detto il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, conversando con i giornalisti, poco prima dell’avvio della Festa regionale dell’Unità del PD siciliano, in programma oggi e domani a Marina di Ragusa.

Siamo molto preoccupati e anche di questo parleremo nel corso dei dibattiti qui a Marina di Ragusa: è veramente ora – ha aggiunto Barbagallo – che la Sicilia cambi marcia, la Regione si merita un governo diverso”.

Il Partito Democratico è per le vaccinazioni – ha concluso – proseguito Barbagallo – e per una migliore organizzazione del sistema vaccinale, proprio quello che è mancato in Sicilia tra ritardi, annunci, confusione, misure inadeguate e qualche scandalo”. 

 


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