Cronaca, lo stato islamico e i suoi fan: istiga ad atti di terrorismo, denunciato dalla polizia


Pubblicato il 16 Giugno 2016

dalla Questura di Catania:

GIOVANE ITALIANO SI RADICALIZZA IN RETE, RENDENDOSI RESPONSABILE DI ISTIGAZIONE AD ATTI DI TERRORISMO: DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO

 L’attività investigativa è partita dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale di Roma, in seguito al monitoraggio della Rete finalizzato al contrasto del terrorismo internazionale.

In particolare, le quotidiane attività di controllo effettuate on line dal personale della Specialità, evidenziavano la presenza su Twitter di un profilo, verosimilmente in uso ad un soggetto di nazionalità italiana, che condivideva l’ideologia dello Stato Islamico del Califfato.

L’indagato è un giovane di anni 19 residente in provincia di Bari, disoccupato e senza precedenti di polizia.

Il giovane condivideva sui social network, in particolare Twitter, l’ideologia dello stato islamico del Califfato.

La Procura Distrettuale di Catania, sulla base delle risultanze investigative, ha emesso un provvedimento di perquisizione eseguito presso il domicilio del diciannovenne ove sono stati rinvenuti e sequestrati telefoni cellulari e personal computer che saranno sottoposti ad analisi tecniche, necessarie per comprendere il contesto in cui egli operava ed eventuali contatti non visibili in Rete.

Gli attacchi terroristici avvenuti anche in Paesi dell’Unione Europea e il sempre più diffuso ricorso alla rete Internet da parte delle organizzazioni terroristiche facenti capo al Daesh, come strumento di diffusione delle ideologie più radicali e di rivendicazione e come mezzo complementare di attuazione della strategia jihadista, hanno, infatti, imposto l’intensificazione dell’attività di prevenzione e contrasto attraverso percorsi investigativi che prevedono relazioni sinergiche tra tecniche di indagine tradizionali e informatiche tra la Specialità, la Polizia di Prevenzione ed il comparto intelligence.

Inoltre, al fine di prevenire turbative e pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, la Polizia Postale e delle Comunicazioni provvede anche al costante monitoraggio della Rete per individuare illecite attività di proselitismo concernenti iniziative di carattere razzista, xenofoba, sessuofobica o comunque ispirate a reati di odio.

 

 


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