Cronaca nera, Catania: fermato autore ferimento di Monte Po


Pubblicato il 11 Settembre 2013

comunicato dai carabinieri…

“La sera del 24 agosto 2013, alle ore 21.30 circa, VENTIMIGLIA Concetto, cl. 1988, è giunto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Garibaldi attinto al collo da un colpo di pistola ritenuto. Le sue condizioni sono apparse immediatamente serie, ma non disperate, alla luce del fatto che il proiettile, pur sfiorando la colonna vertebrale, non aveva arrecato danni gravissimi. Il Ventimiglia è stato infatti dimesso pochi giorni dopo.I primi esiti info-investigativi dei Carabinieri della Compagnia Catania Fontanarossa hanno consentito di accertare che il fatto era avvenuto in Piazza Santa Maria Luisa di Gesù (detta Piazza Mercato) del quartiere Monte Po, e precisamente nei pressi del chiosco di bevande ivi ubicato, ove il Ventimiglia (detto “Lupin”, soggetto peraltro già noto alle forze di Polizia in quanto pregiudicato per reati contro il patrimonio) era stato attinto da un colpo di pistola esploso da un soggetto ignoto, sopraggiunto a bordo di un furgone di colore chiaro, il quale aveva sparato alla vittima dopo una breve discussione per poi darsi alla fuga.Stante la scarsa collaborazione di coloro che avevano potuto assistere al fatto, che nella circostanza hanno fornito versioni assai lacunose, i militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Catania guidata dal Procuratore Giovanni Salvi, hanno battuto ogni pista investigativa possibile, non trascurando l’unico, decisivo particolare fornito dai testimoni, ovvero l’utilizzo da parte del responsabile di un furgone di colore chiaro che, in relazione alle dichiarazioni fornite, si è assunto potesse appartenere a qualche commerciante della zona. Quest’ultima ipotesi è stata pressoché immediatamente avvalorata dal fatto che un rivenditore di frutta, il cui punto vendita è ubicato non molto distante dal teatro dei fatti, non ha più riaperto l’esercizio commerciale dal giorno successivo al tentato omicidio rendendosi tra l’altro irreperibile senza motivazioni apparentemente plausibili.Gli investigatori hanno impiegato diversi giorni per rintracciare quest’ultimo, identificato in P.D., cl. 1994, incensurato, abitante nel quartiere Nesima, il quale solo nella giornata di ieri e grazie ad approfondite ricerche è stato rintracciato e condotto in caserma. Qui, solo a seguito di un lungo interrogatorio durato più di sette ore, P.D. ha ammesso di avere esploso il colpo di pistola in preda ad uno stato d’ira scaturito da un’affermazione offensiva che il VENTIMIGLIA aveva rivolto all’indirizzo del padre, deceduto a luglio in un incidente d’auto. Tali dichiarazioni anche alla luce dei gravi indizi di reità raccolti e del comportamento tenuto dal P.D. nei giorni successivi al fatto, nei quali si è sottratto alle indagini mediante una spontanea irreperibilità, hanno indotto la Procura della Repubblica ad emettere immediatamente un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti del 19enne che è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Fontanarossa.Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad individuare l’arma utilizzata nonché a chiarire l’esatto movente del gesto, verosimilmente connesso al recente furto con “cavallo di ritorno” di un’autovettura di proprietà del defunto padre del P.D..L’arrestato è stato recluso nella casa circondariale di Catania Piazza Lanza, con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, in attesa dell’interrogatorio di convalida del GIP previsto nei prossimi giorni.”

 


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