FIOM CGIL di Catania comunicato stampa Il contratto sottoscritto tra STMicroelectronics e Sidra garantisce l’approvvigionamento idrico soltanto per il primo step del progetto Sic Campus, pari a 5.000 wafer a settimana, relativo al più grande impianto del Mezzogiorno, completamente integrato, per la produzione di chip in carburo di silicio. Per il secondo e il terzo […]
CRONACHE CATANESI, ANTIRACKET: SI DOVRA’ ATTENDERE QUALCOSA DI GRAVE PRIMA DI INTERVENIRE A FIANCO DI CLAUDIO RISICATO?
Pubblicato il 25 Settembre 2014
Una storia di battaglia e solitudine…
di iena marco benanti
Malgrado tante parole, Catania resta una realtà molto difficile per chi non sta zitto e denuncia il racket. Come il caso di Claudio Risicato, imprenditore, uomo coraggioso. Che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno quei “professionisti dell’antimafia” che strumentalizzano l’attività contro le estorsioni e più in generale la lotta a Cosa Nostra.
Bene, durante l’ultimo incontro con la stampa, in Confcommercio, organizzazione cui appartiene Risicato (è presidente di un’associazione antiracket del Sistema Confcommercio), abbiamo saputo che, malgrado non pochi sollecitazioni, la Prefettura non risponde a quanto evidenziato dai vertici dell’organizzazione dei commercianti e dallo stesso Risicato. Si tratterebbe di precise notizie sui rischi che corre l’imprenditore, che, fra l’altro -solo per ricordare alcune delle sue iniziative- ha denunciato, fatto arrestare e condannare diversi pregiudicati. Non solo: attorno alla sua persona sarebbero stati segnalati episodi inquietanti, come strane presenze a ridosso della sua abitazione.
Ricordiamo che fra le ritorsioni subite per la sua attività, Risicato ha anche patito ingenti danni alla sua impresa. Un personaggio scomodo, quindi, che di recente ha avuto il riconoscimento del premio “Giorgio Ambrosoli” a Milano.
Lo abbiamo cercato, ma lui non vuole parlare. Ha scelto, per adesso, la via del “no comment”, Risicato. Ma noi ci sentiamo in dovere di dire: quanto si dovrà aspettare per fare qualcosa? DOvremmo forse vederlo in ospedale?




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