Cronache del Regime catanese: la legalità del Palazzo e quella della Costituzione. Il “Caso Li Destri” e le “cadute di stile” del sindaco


Pubblicato il 14 Marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo:

“Spettabile Redazione,

laddove di Vostro interesse allego comunicato stampa della difesa dell’architetto Annamaria Li Destri in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco del Comune di Catania, lo scorso 11 marzo 2016.

Cordiali saluti e buon lavoro.

 avv. Dario Riccioli

Nel corso di una intervista rilasciata dal Sindaco pro tempore del Comune di Catania in data 11 marzo 2016, in risposta alle dichiarazioni accusatorie rivolte dall’On.le Claudio Fava contro l’amministrazione comunale etnea, in merito alla reticenza dimostrata sulla cd. “questione morale”, l’On.le Bianco ha giustificato la propria condotta indicando quale esempio di lotta alla illegalità il licenziamento di “una direttrice comunale accusata di avere favorito una ditta”.

Senza volere entrare nel merito delle polemiche politiche della città, che aspetta di ricevere dall’amministrazione comunale ben altre risposte da quelle rilasciate all’On.le Fava, ricordiamo che il licenziamento dell’architetto Li Destri non può, già da adesso, costituire un esempio di lotta alla illegalità.

Ancora una volta, infatti, il Sindaco per giustificare i rimproveri che da più parti del mondo della politica gli vengono rivolti, sbandiera il licenziamento “in tronco” della dirigente come esempio di sana amministrazione, quando in realtà i fatti sono diversi da come immaginati dallo stesso Sindaco Bianco. Tale ulteriore dichiarazione costituisce, ancora, un’indebita interferenza nel processo penale compiuta da chi (lo stesso Bianco) è stato indicato quale teste dalla difesa dell’architetto Li Destri.

Ricordo che la valutazione sulla legittimità del licenziamento della Direttrice della Direzione Ecologia e Ambiente è sottoposta alla valutazione del Tribunale civile di Catania, sezione Lavoro.

Il processo penale, invece, non si è ancora concluso, essendosi celebrate solo poche udienze.

Tuttavia, è utile ricordare che non è possibile accusare l’ex Direttrice della Direzione Ecologia di aver compiuto atti illeciti nel corso della gara per l’aggiudicazione dei lavori bandita nel corso dell’anno 2009, favorendo un’impresa in luogo di altra, perché l’architetto Li Destri non ha rivestito alcun incarico nella procedura per l’affidamento di quei lavori.

Mentre, la gara dello scorso ottobre 2013 si è conclusa senza aggiudicatari; pertanto, la società concessionaria sta proseguendo nell’esecuzione di quell’incarico in regime di prorogatio, in assenza di aggiudicazione.

Sarebbe stato compito dell’amministrazione comunale, viceversa, bandire una nuova gara per l’affidamento di quei lavori.

Ricordo che il processo penale rappresenta il luogo deputato alla verifica della responsabilità di un cittadino accusato della commissione dei reati.

I principi costituzionali della presunzione di innocenza e del giusto processo rappresentano ancora i capisaldi del nostro Stato di diritto, nonostante i tentativi di attacco provenienti da più parti.

Tali principi impongono di considerare il cittadino imputato non colpevole fino al passaggio in giudicato di una sentenza che ne sancisce la responsabilità, in seguito ad un processo celebrato nel contraddittorio delle parti.

Ad oggi nessuna sentenza ha pronunciato un giudizio di colpevolezza nei confronti dell’architetto Li Destri che dovrà, così, essere ritenuta innocente anche da quell’Amministrazione che l’ha licenziata.

 Avv. Dario Riccioli.”   


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