Cronache del “Sistema Catania”, “Caso Girlando”: a parte il “M5S”, tanti silenzi dal centrodestra


Pubblicato il 24 Gennaio 2017

Mentre stasera, in consiglio comunale, si annunciano “bombe” e altro (ma non di Sant’Agata), il clima sotto l’Etna è sempre lo stesso da parte di chi dovrebbe fare -sul serio- opposizione: toni moderati, mezze voci, nessuna voce.  Film già visto, a conferma della solita “Catania della consociazione”?

Così l’ennesimo scandalo, il “Caso Girlando”, con l’ipotesi -molto fondata- che il consiglio comunale possa essere stato condizionato, in particolare la sua opposizione, rischia di essere “ingoiato”. Nel nulla. 

I Pogliese, gli Attaguile, i Musumeci, i Falcone, dove sono finiti? 

E “Cittàinsieme” dov’è finita? A braccetto con l’amico Saretto D’Agata, assessore alla legalità? 

 

intanto, ecco le reazioni

ANSA LUNEDÌ 23 GENNAIO 2017 

Comuni: Catania; Giarrusso, basta gestione Bianco si voti (ANSA) – PALERMO, 23 GEN –

 “Il movimento 5 stelle ha denunciato più volte la cattiva gestione dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Bianco. + arrivata l’ora di dire basta a questa pessima amministrazione che sta affossando Catania”. Lo dice il sen. Mario Giarrusso. “Tra sospette vicinanze alle cosche e ipotesi di reato vi sono le certezze dei catanesi: la città è malamente amministrata da gente che rappresenta il peggio degli interessi indicibili. Bisogna staccare la spina e ridare la parola ai cittadini catanesi. Ci auguriamo che il prefetto di Catania Maria Guia Federico – continua dopo la notizia del rinvio a giudizio dell’ex assessore al Bilancio Giuseppe Girlando per tentata concussione aggravata, inizi a ragionare e provveda ad effettuare quanto prima l’accesso prefettizio sull’operato di questa amministrazione, richiesto peraltro più volte”.

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Asaec Antiestorsione

L’Asaec Antiestorsione Di Catania segue con particolare attenzione la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex Ass. al Bilancio Avv. Girlando, auspicando l’intervento delle autorità preposte al fine di garantire legalità nella gestione della cosa pubblica. Chiede, dunque, al Prefetto dott.ssa Maria Guia Federico di avallare la richiesta – formulata anche in commissione Nazionale Antimafia – di accesso prefettizio a tutti gli atti compiuti dall’amministrazione comunale.

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Erio Buceti consigliere Iv municipalità

Il  rinvio a giudizio per l’ex Assessore al bilancio Girlando è certamente un fatto gravissimo che pesa come un macigno per il Sindaco Bianco e per tutta la sua giunta.

La stranezza è che, oggi, l’Avv. Girlando non è più Assessore al Comune di Catania, forse perché “indotto” alle dimissioni dopo il venir fuori del fatto di reato presuntivamente commesso.

In tutti i casi il silenzio del massimo rappresentante della città è ingiustificato ed è noto a tutti che il silenzio è connivenza.

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Associazione Antimafia e Legalità

“La notizia che per l’ex assessore al bilancio del Comune di Catania è stato chiesto il rinvio a giudizio per tentata concussione non può restare priva di conseguenze. Già il 10 agosto dell’anno scorso l’associazione “Antimafia e Legalità” aveva espresso riserve su alcune scelte dell’Amministrazione Comunale di Catania. Adesso riteniamo che il Prefetto di Catania debba predisporre una Commissione di accesso per verificare la legittimità degli atti amministrativi del Comune. Chiediamo inoltre che all’udienza preliminare del 3 febbraio il Comune di Catania si costituisca parte civile. La città ha bisogno di segnali forti e decisi per affermare la cultura della legalità. L’Associazione Antimafia e Legalità”

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Ruggero Razza “Diventeràbellissima” gruppo Nello Musumeci

Sulla vicenda dell’ex assessore Girlando, per il quale la Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per tentata concussione, non voglio apparire reticente o, peggio, far finta che quanto emerso non abbia rilievo politico. Sembrerebbe, infatti, che la ragione delle dimissioni dell’assessore sia legata prorpio a questa vicenda e che essa sia stata taciuta dal sindaco, il quale non avrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) agito neppure dopo le dimissione del suo “plenipotenziario” al bilancio. Colpisce – prima ancora del fatto giudiziario – quello politico, perchè sembra poter cogliere un minimo comune denominatore in questa, come in altre vicende: a Palazzo non tollerano critiche, non tollerano diritti, non tollerano le regole. Comprendiamo il riserbo dell’imputato, non accettiamo il silenzio dell’amministrazione.

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Comunicato stampa comune Catania

 “Siamo certi che le decisioni della Magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia, potranno chiarire in termini positivi la vicenda legata all’avvocato Giuseppe Girlando, già assessore al Bilancio del Comune di Catania”. 

Così scrive l’Amministrazione comunale in una nota apprendendo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio di Girlando.
“Tutti conoscono l’integrità morale dell’amministratore e del professionista – continua la nota – che sicuramente emergeranno. Gli atti dell’assessore Girlando, come tutti quelli esitati dalla Giunta municipale, sono stati contraddistinti da rigore e rispetto della legge, dopo avere sempre superato diversi livelli di controllo e di verifica. Confidiamo che Giuseppe Girlando potrà dimostrare la correttezza del suo comportamento”.


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