comunicato stampa di Sinistra Italiana. Nel settembre 2024 Sinistra Italiana aveva presentato un esposto per denunciare gravi violazione di legge nella concessione edilizia relativa al nuovo supermercato, da edificarsi in via Palazzotto. Analogo esposto presentarono altre associazioni e comitati civici. Si denunciava in tal modo all’ Autorità Giudiziaria il permesso concesso dal comune per realizzare […]
Cronache della legalità, Codacons: “troppe auto blu e troppe scorte”
Pubblicato il 12 Maggio 2014
Lettera del segretario nazionale Francesco Tanasi a Renzi e alla Procura Generale della Corte dei Conti…
“Ancora troppe auto blu nella pubblica amministrazione e troppi scortati. E’ quanto denunciato dal Codacons con una lettera inviata al Presidente del Consiglio e alla Procura Generale della Corte dei Conti. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, evidenzia che nonostante la legge di stabilità del 24/12/2012 n. 228 vieti alle pubbliche amministrazioni di acquistare o noleggiare nuove auto di rappresentanza appare ancora molto elevato il numero di automobili in dotazione alle pubbliche amministrazioni.
I dati, continua Tanasi, sono quelli pubblicati dal FORMEZ sul censimento permanente delle auto pubbliche. La quota di auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) è di 6.723 unità, pari all’11,8% del totale (cui vanno aggiunte parte delle 124 auto blu in forza agli organi costituzionali, non soggetti alla rilevazione). La massima concentrazione è nei Comuni (38,9% sul totale auto blu), nella PA centrale (22,4%), nelle ASL (11,6%) e nelle province (8,0%). A tutto ciò si aggiunge l’elevato numero di scorte che costano all’erario ben 225 milioni di euro l’anno e impiegano 4.000 agenti e 1.500 persone per proteggerne 600. Il Codacons chiede dunque al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di predisporre un piano di riordino delle scorte e delle auto blu nell’ottica di contenimento della spesa pubblica. Alla Corte dei Conti il Codacons chiede di analizzare il corretto utilizzo dei fondi pubblici e di verificare se ci siano state condotte censurabili nell’utilizzo dei fondi pubblici.”




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