Cronache tragicomiche catanesi, la denuncia del “Movimento poliziotti democratici e riformisti”: Librino, un commissariato condominiale


Pubblicato il 03 Maggio 2016

dalla segreteria provinciale a firma del dr Marcello Rodano:

“La sicurezza dei commissariati della Questura di Catania, balzata agli onori della cronaca con il crollo di parte del soffitto del Commissariato di P.S. di Caltagirone, è un concetto che non può essere circoscritto alla sola staticità delle opere murarie e strutturali dei vari uffici di P.S..

Volendo analizzare uno dei Commissariati di P.S. cittadini maggiormente immerso nel disagio sociale che caratterizza il capoluogo etneo, non si può non rivolgere l’attenzione al Commissariato di P.S. di Librino, ubicato nell’omonimo popoloso e popolare quartiere.

Tralasciando sull’opportunità di aver creato una struttura della Polizia di Stato all’interno di un condominio in cui diversi inquilini hanno sovente rivestito lo status di arrestati domiciliari o di sorvegliati speciali, ciò che più appare indecifrabile è la serafica indifferenza dei vari maggiorenti avvicendatisi negli anni alla Questura di Catania, sui delicatissimi problemi di sicurezza passiva da cui è sempre stato afflitto l’Ufficio di cui si parla.

La grande vetrata che caratterizza uno dei prospetti del Commissariato, tanto per iniziare, è costituita da semplici e ordinarie lastre per civile abitazione che, facendo gli scongiuri del caso, non riuscirebbero a resistere nemmeno ad una ogiva di fionda, figuriamoci a quella di un malaugurato proiettile di arma da fuoco.

Le varie pareti, poi, potrebbero forse resistere ad una nutrita sassaiola da teppisti da stadio, ma di sicuro i sottili mattoni forati con cui sono state innalzate, non si presterebbero certo a contrastare l’incognita di altre e più micidiali insidie.

Già nel medio passato si è sfiorato l’assalto in forze al citato Commissariato da parte di torme di teppisti intenzionati a ritorcere contro un collega il suo zelo di averli ripresi mentre scandivano slogan sediziosi e di disprezzo verso l’ordine costituito e, per tutta risposta, venne… intentato un procedimento disciplinare a carico del volenteroso collega.

La misura è colma ed è giunto il momento di denunciare pubblicamente quelle defaillance strutturali che giornalmente mettono a repentaglio la sicurezza di chi, paradossalmente, è deputato a garantire la sicurezza della collettività. 

                                  Il Segretario Generale Provinciale

                                  Dr. Marcello Rodano.”


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