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DAL 7 AL 17 MAGGIO 2026, ALL’AUDITORIUM SACRO CUORE DI CATANIA, IL SESTO “FESTIVAL CHITARRISTICO INTERNAZIONALE ALIRIO DIAZ”
Pubblicato il 06 Maggio 2026
Catania – Da giovedì 7 a domenica 10 maggio e dal 16 al 17 maggio 2026 si svolgerà, a Catania, nell’Auditorium Sacro Cuore, in via Milano 47, la VI edizione del Festival Chitarristico internazionale Alirio Diaz, diretto dal maestro Salvatore Daniele Pidone, organizzato con la Fondazione Alirio Diaz, con il Centro culturale musicale Antonio Lauro di Santa Maria di Licodia, diretto da Fabio Vito Squillaci e con il Centro culturale e teatrale Magma, diretto da Salvo Nicotra.
Il Festival, ad ingresso libero, rende anche quest’anno omaggio al maestro Alirio Diaz, venezuelano per nascita, italiano per scelta e che più volte è stato ospite a Catania, sia come concertista che come didatta.
Nella prima serata del Festival, giovedì 7 maggio, dalle 19.00, si esibirà il chitarrista Antonio Pompilio, nato a Bari nel 2000. Ha conseguito il diploma di II livello al Conservatorio Nino Rota di Monopoli con il massimo dei voti e lode. Nel 2024 ha conseguito il Master Annuale di II livello “Alto Perfezionamento in Interpretazione Musicale” al Conservatorio Arrigo Boito di Parma con il massimo dei voti e lode. Oltre ad esibirsi regolarmente in diverse rassegne musicali sia come solista che in formazioni di musica da camera, ha debuttato come solista con la Pleven Philharmonic Orchestra in Bulgaria, eseguendo il celebre Concierto de Aranjuez.
Venerdì 8 maggio saranno ospiti del Festival, Luigi Salvatore Bisanti, diplomato in Flauto Traverso con il massimo dei voti al Conservatorio T. Schipa di Lecce e in Flauto Dolce con il massimo dei voti al Conservatorio N. Piccinni di Bari, titolare della cattedra di flauto traverso al Conservatorio di Musica statale T. Schipa di Lecce e Vito Fiore,docente di chitarra classica all’I.C. Bozzano-Centro ad Indirizzo Musicale di Brindisi e che si è dedicato a studi di ricerca, analisi, trascrizioni e pubblicazioni di opere che formano il suo repertorio e di quelle a scopo didattico.
Sabato 9 maggio, sempre alle ore 19.00, protagonisti nella prima parte della serata il violinista bulgaro Eugeniy Chevkenov e il chitarrista catanese Salvatore Daniele Pidone, perfezionatosi principalmente sotto la guida del M° Alirio Diaz.Nella secondaparte si esibiranno il chitarrista flamenco Juan Lorenzo, docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Briccialdi – TERNI con la 1^ Cattedra di Chitarra Flamenca e Anita Sinel, ballerina e coreografa russa specializzata in danza spagnola e flamenco.
Domenica 10 maggio, appuntamento con la coppia formata dal venezuelano Gabriel Guillén e da Diana Guillén Navarro, nata a Lvov in Ucraina e che dal 2020 insegna al Conservatorio Franz Schubert di Vienna e poi sarà la volta di Senio Alirio Diaz, nato a Siena, figlio del maestro Alirio Diaz, diplomato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e attualmente docente al Conservatorio A. Casella di Aquila e all’Accademia Internazionale di Musica della Fondazione Alirio Diaz a Roma.
Sabato 16 maggio, dalle 19.00, il Festival proseguirà con la partecipazione di Quito De Sousa Antunes,perfezionatosi in Francia sotto la guida di Betho Davezacal Conservatorio di Parigi, dove ha ottenuto il primo premio di chitarra nonchè medaglia d’oro e diploma di perfezionamento alla scuola nazionale di Meudon. Ha fondato L’Orchestre Guitar’Essonnee si è prodotto come solista in diverse formazioni di musica da camera. Direttore artistico del Festival lnternational Guitar’Essonne, fondatore del Paris Guitare Quartete professore titolare del Conservatorio di Portes de l’Essonne.
Il Festival si chiuderà domenica 17 maggio con il duo chitarristico Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori. L’attività concertistica del duo si è diffusa in Italia e ha toccato diversi paesi d’Europa, Africa, Asia ed America settentrionale. I due sono dedicatari di opere originali che portano la firma dei compositori Roberto Carnevale, Carmelo Mafali, Valentina Casesa, Antonio Blanco Tejero, Maurizio Pisati e Marco Betta. Entrambi docenti di chitarra in conservatori statali, suonano due chitarre gemelle (una mancina l’altra destra) create appositamente per loro dal liutaio siciliano Vincenzo Candela.


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