Domani, a Catania, il gazebo di Futuro Nazionale per la raccolta firme sul “Pacchetto Sicurezza”


Pubblicato il 18 Aprile 2026

Domenica 19 aprile dalla 10 alle 13 verrà allestito un gazebo davanti alla Villa Bellini: sette comitati catanesi avviano la raccolta firme sul pacchetto sicurezza del Generale Vannacci

CATANIA, 18 APRILE 2026 – Futuro Nazionale scende in campo e chiama i cittadini a partecipare. Domenica 19 aprile, i comitati catanesi organizzano un incontro pubblico per la prima raccolta firme sul pacchetto sicurezza promosso dal generale Roberto Vannacci.

Davanti all’ingresso della Villa Bellini, in via Etnea, sarà allestito un gazebo che accoglierà cittadini, interessati e curiosi dalle 10 alle 13.

A guidare l’iniziativa saranno i referenti locali Massimiliano Ravanelli, Maurizio Cartarrasa, Giuseppe Brancatelli, Marco Tanasi, Dridi Forese, Salvatore Stefio e Giuseppe Musumeci protagonisti della fase costituente del movimento nel capoluogo etneo.

L’appuntamento rappresenta uno dei primi momenti pubblici di confronto con la città. I promotori puntano a coinvolgere cittadini e simpatizzanti su un tema che, spiegano, «tocca da vicino la vita quotidiana di tutti: la sicurezza».

«Vogliamo portare in piazza un’idea chiara di Stato – affermano -, capace di proteggere chi rispetta le regole e di non lasciare soli cittadini e forze dell’ordine. La sicurezza è il punto di partenza per garantire libertà, legalità e futuro alle nostre comunità».

Al centro della raccolta firme c’è il pacchetto “Tolleranza Zero” di Futuro Nazionale, che prevede:

  • rafforzamento delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità, con uno scudo penale e il rimborso delle spese legali sostenute dagli agenti in caso di assoluzione;
  • maggiore tutela per chi si difende da aggressioni, con esclusione dei risarcimenti per chi commette reati;
  • impiego delle forze armate per il ripristino della legalità nelle aree controllate dalla criminalità;
  • regole più rigide per le manifestazioni pubbliche e con sanzioni più severe per chi le vìola;
  • stretta sulla recidiva e criminalità abituale, con maggiore ricorso alla custodia cautelare e pene più incisive.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare le pagine social dei comitati di Futuro Nazionale.


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