Economia…e “pirateria”: contestazione di “Catania Bene Comune” e “Officina Rebelde” alla Cassa Depositi e Prestiti davanti alla Provincia


Pubblicato il 13 Novembre 2013

Iniziativa in occasione di un incontro a carattere nazionale…ecco il comunicato

“oggi contestazione a Cassa Depositi e Prestiti.Si terrà oggi, dalle ore 9, presso gli uffici della Provincia di Catania in via nuovaluce un incontro di carattere nazionale di Cassa Depositi e Prestiti. Catania Bene Comune e l’Associazione Officina Rebelde saranno presenti per contestare il ruolo che gioca Cassa Depositi e Prestiti nelle politiche di austerità e di tagli ai servizi.I PIRATI A CATANIA!!!13 NOVEMBRE CONTESTAZIONE ALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITIL’amministrazione Bianco ha annunciato con assoluta serenità che per i catanesi si preparano anni di “lacrime e sangue” (parole loro) fatti di tasse salatissime, tagli drastici sui servizi, licenziamenti, privatizzazioni e svendita del patrimonio comunale. Non c’è più un centesimo, abbiamo un debito colossale con non si sa bene chi, qualcuno si è divorato la città e ora tutti noi dobbiamo pagare: niente stipendi, niente buoni libro, niente asili, niente servizi sociali, niente manutenzione, niente di niente.In questo clima di gioia, il 13 novembre sbarcheranno a Catania gli esperti mandati da Cassa Depositi e Prestiti. Ma cos’è Cassa Depositi e Prestiti? E che viene a fare a Catania?CDP è un ente che raccoglie e gestisce l’enorme patrimonio del risparmio postale (233 miliardi nel 2012, libretti e conti correnti di lavoratori e pensionati). Per circa 150 anni è stata pubblica, ed usava i nostri soldi per finanziare gli investimenti degli enti locali con interessi vantaggiosi rispetto a quelli pretesi dalle banche. I soldi di tutti dovevano servire per progetti utili a tutti.Dal 2003, però, è stata trasformata in SpA e consegnata alle fondazioni bancarie. Cos’è cambiato? I soldi sono sempre i nostri, ma oggi CDP sta “sul mercato”, e non ha più interesse a finanziare i nostri bisogni. Il suo obiettivo, dichiarato apertamente, è uno solo: creare ricchezza per i propri azionisti. Quindi usa i nostri soldi per finanziare progetti e operazioni di borsa nel proprio esclusivo interesse, ce li presta pretendendo interessi come una qualunque banca privata, compra pezzi di debito comunale, e a fine anno trasforma le nostre lacrime e il nostro sangue nel lusso di pochi.Fra i vari progetti c’è il “CDP on tour”, una tournée per i comuni italiani in cui questi signori spiegano agli amministratori come svendere il patrimonio pubblico e come privatizzare i servizi pubblici locali. La tappa catanese è fissata per il 13 Novembre presso la sede della Provincia, in via Nuovaluce 67/a.Noi crediamo invece che i 235 miliardi di risparmio postale vadano messi a disposizione per gli investimenti degli enti locali territoriali in direzione di un nuovo modello che abbia al centro, attraverso la partecipazione dei cittadini, la riappropriazione sociale dei beni comuni, l’espansione dei diritti e del welfare locale, l’occupazione in direzione della riconversione ecologica della produzione agricola e industriale. Per far questo, il primo passaggio è quello della riconversione di Cassa Depositi e Prestiti in ente di diritto pubblico, con la fuoriuscita delle fondazioni bancarie dal capitale sociale e il decentramento regionale, territoriale e partecipativo della gestione dei fondi a disposizione.Catania Bene ComuneOfficina Rebelde”.

 


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