Editoria all’italiana: a “La Sicilia” i corrispondenti non pagati da anni, interrogazione di Michele Anzaldi (Pd). Ma la Procura di Catania che amministra il giornale che dice?


Pubblicato il 29 Maggio 2019

Ecco in serie il testo del comunicato e quello dell’interrogazione:

Corrispondenti de “La Sicilia” non pagati,
interrogazione di Anzaldi rivolta al premier Conte
«Si chiede di sapere se il governo risulti a conoscenza di questa ulteriore forma di protesta posta in essere dai collaboratori de “La Sicilia” e quali iniziative intenda assumere in merito, al fine di convocare con urgenza un tavolo di confronto con i Commissari straordinari e con i sindacati dei giornalisti per assicurare i loro diritti e garantire ai lettori la presenza di una informazione libera e di qualità».
È la richiesta che avanza il deputato nazionale del Partito democratico, Michele Anzaldi, in una interrogazione rivolta al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, in riferimento alle condizioni dei “corrispondenti” del quotidiano catanesi, non retribuiti da anni per le loro collaborazioni.
A dare notizia dell’iniziativa del parlamentare siciliano è il gruppo di corrispondenti della provincia di Catania.
«Si tratta di una situazione ritenuta ormai insopportabile che pregiudica la stessa credibilità della testata e la qualità della informazione», evidenzia Anzaldi.
«Il governo –conclude– nel corso di questi mesi ha dimenticato la questione che investe due dei principali quotidiani del Mezzogiorno come appunto La Sicilia e La Gazzetta del Mezzogiorno».
Da qui, l’interrogazione presentata al premier. Un atto che si aggiunge agli attestati di solidarietà che diversi sindaci della provincia di Catania hanno riconosciuto ai “corrispondenti”, impegnati ogni giorno a raccontare il territorio.
29 maggio 2019.

Ecco il testo dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
PER SAPERE
PREMESSO CHE:

I collaboratori della provincia di Catania del quotidiano La Sicilia hanno annunciato di voler sospendere la propria collaborazione con la testata nella settimana dal 1° a l 7 giugno p.v. a seguito delle mancate risposte da parte dell’Amministrazione straordinaria in merito ai mancati pagamenti degli anni passati né riguardo alle garanzie sulle collaborazioni più recenti;

  • Si tratta di una situazione ritenuta ormai insopportabile che pregiudica la stessa credibilità della testata e la qualità della informazione;

  • Già da tempo parecchi corrispondenti hanno interrotto il rapporto di collaborazione o ridotto drasticamente l’attività proprio per i mancati pagamenti e chi lo ha continuato a fare, lo ha fatto per senso di responsabilità per i lettori;

  • L’auspicio dei corrispondenti dal territorio della testata è che la protesta possa servire a intraprendere un dialogo con l’amministrazione straordinaria del giornale e che possano essere finalmente prese in considerazione anche le loro richieste;

  • Il governo nel corso di questi mesi ha dimenticato la questione che investe due dei principali quotidiani del Mezzogiorno come appunto La Sicilia e La Gazzetta del Mezzogiorno.

Si chiede di sapere se il governo risulti ora essere a conoscenza di questa ulteriore forma di protesta posta in essere dai collaboratori de La Sicilia e quali iniziative intenda assumere in merito al fine di convocare con urgenza un tavolo di confronto con i Commissari straordinari e con i sindacati dei giornalisti per assicurare i loro diritti e garantire ai lettori la presenza di una informazione libera e di qualità.

On. Anzaldi.

 


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