Erboristeria. Le incredibili proprietà curative dell’aglio. E poi basta del pompelmo per ripulire l’alito


Pubblicato il 15 Novembre 2011

di Iena erborista

AGLIO, Allium Sativum, Famiglia Liliacee, Nome siciliano:Agghiu; Altri nomi: Aggiu, Agl’, Allu, Azzu, Agghie.Parti utilizzate: Il bulbo; Proprietà: Antisettico, batteriostatico e battericida, tonico stimolante generale, ipotensore, antispasmodico, aperitivo stomachico, vermifugo, febbrifugo, antigottoso e antiartritico.

L’ORIGINE DEL NOMESi ritiene che l’Aglio sia originario delle zone desertiche dell’Asia centrale ed era conosciuto e usato dai Sumeri già cinquemila anni fa. Le origini del nome latino allium, derivano dalla parola celtica e persiana all,che significa “caldo, bruciante”.Erodoto racconta che l’aglio era già usato come alimento e che durante il lavoro di costruzione della piramide di Giza, sotto la IV dinastia Egiziana, gli operai ne facevano grande uso convinti delle sue proprietà rivitalizzanti ed energetiche.STORIAColtivato fin dai tempi dell’antichità, l’aglio viene citato da Galeno e Dioscoride come antidoto contro il morso dei serpenti. Questa teoria è ripresa da Virgilio nel II Idillio delle Bucoliche, nel passo in cui parla di una miracolosa bevanda preparata con timo ed aglio che i pastori bevevano per poter riposare tranquilli sotto il sole caldo, senza temere il morso delle vipere. Anche i greci e i romani riconoscevano e apprezzavano le grandi proprietà dell’aglio, ma pare che non raccogliesse il favore degli dei, che non gradivano gli effetti di questa pianta aromatica sull’alito dei fedeli e pare che venisse loro impedito di entrare nei templi. Lo usavano anche come una sorta di “doping” prima di una competizione sportiva, con il risultato che riuscivano a tenere a debita distanza gli avversari emanando diabolici effluvi. Anche nella Bibbia se ne parla, con rimpianto, come uno degli ingredienti perduti a causa dell’Esodo.MEDICINA ANTICAÈ il più antico dei medicamenti, già usato dagli Egizi e da Ippocrate che lo consigliava per le infezioni, le ferite, la lebbra, il cancro, i disturbi digestivi. La storia di Francia narra, su “Historie de Navarre”, che il Re di Navarra alla nascita del nipote Enrico IV, per preservarlo dalla malaria gli strofinò uno spicchio d’aglio sulle labbra. Anche la Medicina Ayurvedica lo utilizza per curare la lebbra, mentre la medicina moderna lo considera preventivo per certe forme di cancro. È sicuramente efficace contro la tosse, le affezioni respiratorie, per la dissenteria. È un potente antibiotico, con proprietà antivirali, è un ottimo rimedio contro l’influenza, il raffreddore e ogni sorta di affezioni polmonari. Combatte i batteri responsabili della tubercolosi. Risultati si sono ottenuti anche nelle terapie per l’ ipertensione, le affezioni polmonari, l’arteriosclerosi e le infezioni intestinali. Purifica il sangue ed il sistema circolatorio, è ipoglicemizzante, tende ad abbassare il colesterolo e risultati evidenti si sono ottenuti nella prevenzione dell’arteriosclerosi; è pure un potente vermifugo. Svolge inoltre attività come antiaggregante piastrinico, con un’attività quasi simile all’ Aspirina, riducendo il rischio di trombosi e di alcune patologie cardiache. Ha effetti immunostimolante e antifungina nella Candida albicans. È diuretico, è disinfettante intestinale, utile nella dispepsia fermentativa e nel meteorismo. Abbassa il colesterolo, ed è utile nei disturbi del fegato e della cistifellea. Un consumo regolare di aglio nella nostra alimentazione è una ottima prevenzione contro il cancro.Credenze anticheSi credeva anticamente che bastasse appendere una treccia d’aglio nelle stanze per potere allontanare le streghe i vampiri e gli spiriti del male.CARATTERISTICHEL’altezza media è di circa 50-70 cm e porta all’apice dei fiori di colore biancastro, raccolti ad ombrello. Spesso al posto dei fiori si formano i bulbi. Il frutto è una capsula membranosa e contiene 1 o 2 semi per loggia. Pianta erbacea perenne, provvista di un bulbo coperto da una membrana di colore biancastro e suddiviso in tanti piccoli spicchi. Le foglie sono lineari, larghe ed allungate. Si coltiva negli orti, in terreni soleggiati ed aridi; fiorisce da maggio a giugno e si raccoglie fra luglio e agosto. Ha un odore pungente che può essere eliminato masticando semi di anice o un chicco di caffé.PRINCIPI ATTIVIL’allicina è dotata di attività antibatterica ed ha proprietà di antiaggregante piastrinico, contiene vitamine del gruppo A, B e C. Contiene inoltre sali minerali e zolfo, potassio, magnesio, calcio, fosforo, iodio, ferro, tracce di zinco, manganese, selenio, B1, B2 e PP, che lega le sostanze minerali utili al corretto metabolismo degli zuccheri.L’aglio viene eliminato attraverso i polmoni e le vie urinarie; indicato nella profilassi delle malattie respiratorie come l’influenza e il raffreddore, nell’asma (coadiuvante alla terapia medica), nelle cistiti, nelle diarree, negli ossiuri, tenia.USO ESTERNOFare delle frizioni sulla pelle colpite da scabbia e tigna, oppure fare massaggi lungo la colonna vertebrale, in caso di astenia con olio di mandorle e 2 gocce di olio di Aglio (preparato al momento)USO INTERNOÈ raccomandabile usare l’aglio quotidianamente crudo nelle insalate uno due spicchi.Tintura d’aglio20 – 30 gr di aglio pestato in 100 ml di alcool a 75° ( 1/50 ), lasciare macerare per 10 giorni e prenderne 10-15 gocce per 2 volte al giorno, contro la bronchite cronica, la pertosse e l’ipertensione arteriosa. Infuso e decotto, pestare 2 spicchi d’aglio in un decilitro d’acqua e prenderne 2 – 3 cucchiai al giorno.Fare attenzione, l’ipertensione arteriosa é un problema da affrontare seriamente, l’aglio può rappresentare una misura complementare ma non è un trattamento di prima scelta. Pertanto chiedete sempre un consiglio al medico.Contro il verme tenia: pendere una grossa testa d’aglio e grattugiare tutti gli spicchi, far bollire nel latte per 5 minuti e berne una tazza al mattino fino all’espulsione del verme.Calli da estirpare: applicare sui calli l’aglio crudo pestato in densa pomata con poco olio d’oliva appena scaldato.Piedi stanchi, dolenti, duroni: pestare 2 – 3 spicchi d’aglio in un mortaio, insieme a olio d’oliva tiepido, mescolarlo fino a farlo diventare una pastetta, applicare su duroni e calli fasciando i piedi con una pezzuola di lino e tenerla per tutta la notte. Procedere all’applicazione per tre giorni consecutivi. Ripetere dopo una settimana qualora calli e duroni non siano ancora spariti.Il più antipatico effetto collaterale dell’aglio è l’alito pesante, è la molecola curativa dell’aglio che provoca questo odore tipico. Uno dei rimedi antichi per togliere questo inconveniente è quello di succhiare degli spicchi di pompelmo prima di andare a dormire.CONTROINDICAZIONINon va assunto in gravidanza e durante l’allattamento, va usato con cautela in persone che soffrono di crisi emorragiche, turbe della coagulazione sanguigna, irritazioni intestinali, gastrite, ulcera peptica e in chi soffre di bruciori gastrici.


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