Fondi europei: Centro Pio la Torre, Sicilia fanalino di coda


Pubblicato il 09 Novembre 2016

(ANSA) – PALERMO, 9 NOV  

Fondi europei, l’Italia spende meglio ma la Sicilia ancora no e le prospettive non sono rosee.

Dall’amara analisi dell’economista Franco Garufi diffusa dal Centro Pio La Torre, si evince che i pagamenti a fine agosto hanno raggiunto il 105,8% per i programmi del Centro-Nord e il 96,93% per quelli del Sud. “La Sicilia è, tanto per cambiare, il fanalino di coda – scrive Garufi – : il Fesr ha fatto da giugno uno scatto di due punti ma i pagamenti sono il 78,5% della dotazione. Troppo bassi per considerarci fuori dall’area di rischio”. Spulciando il Rapporto del valutatore indipendente sul Fesr e sul fondo di coesione per il periodo di programmazione 2007-2013, Garufi rileva che solo una minoranza degli investimenti ha risposto ad una chiara logica di intervento programmatorio. Il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, chiede “un salto di qualità e un mutamento profondo del modo di operare della pubblica amministrazione: qui risiede il vero ritardo della situazione siciliana che non sarà facile recuperare senza una svolta nel modo di concepire, amministrare e gestire la spesa per lo sviluppo da parte della Regione e degli Enti locali siciliani, sottolinea. Lo ha recentemente ribadito la Corte dei Conti stigmatizzando la lentezza con cui stanno partendo i bandi per il 2014-20 ma soprattutto la stranezza dell’eccezione tutta siciliana – e dalla Corte tutt’altro che gradita – di sottoporre a preventivo parere di legittimità tutte la spese europee, quasi a sottrarre i dirigenti regionali all’obbligo di assumersi le proprie responsabilità.

FONTE ANSA


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]