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Futuro Nazionale apre in Tunisia il comitato “1286”
Pubblicato il 06 Giugno 2026

VANNACCI OLTREFRONTIERA: NASCE AD HAMMAMET IL COMITATO “1286” GUIDATO DA GIUSEPPE LIBRANTI
HAMMAMET (TUNISIA) – 6 GIUGNO 2026 – Il movimento del Generale Roberto Vannacci apre il suo avamposto politico in Tunisia. Il Comitato “1286” di Hammamet ha ricevuto ieri mattina la ratifica ufficiale ed è guidato da Giuseppe Libranti, 67 anni, ex bancario catanese con un solido passato nella destra storica etnea (MSI e Alleanza Nazionale). È stato consigliere circoscrizionale per tre mandati, presidente di quartiere, commissario straordinario della II Municipalità e consigliere provinciale durante il secondo mandato di Nello Musumeci. Si è trasferito in Tunisia con la moglie subito dopo il pensionamento.
“La nascita della sede tunisina di Futuro Nazionale rappresenta – afferma Libranti – il risveglio di una sopita passione politica che ho ritrovato grazie all’amico avvocato Max Ravanelli, referente del Comitato 178, che ha avuto il grande merito di avermi fatto conoscere il movimento di Vannacci”. La scelta di Hammamet, storicamente legata alla memoria di Bettino Craxi, intercetta un fenomeno sociale ed economico di forte attualità: la “fuga per la sopravvivenza” di migliaia di pensionati – si stima che la comunità italiana in Tunisia sfiori le 12.000 presenze – che scelgono il Paese nordafricano per defiscalizzare il proprio trattamento previdenziale.
“La mia è stata una scelta di vita che per molti diventa sopravvivenza dignitosa – spiega Giuseppe Libranti -. Con una pensione di circa mille euro oggi, in Italia, si sopravvive a fatica, mentre in Tunisia è possibile vivere in modo più che decoroso riuscendo, in più, ad aiutare figli o nipoti. E non è solo una questione di costi. Al di là della benzina a 70 centesimi, l’autostrada a 40 centesimi e la pizza a 3 euro, la Tunisia offre servizi e infrastrutture che in Sicilia sogniamo: la Tunisi-Hammamet è un’autostrada vera, a tre corsie, senza buche né cantieri infiniti. Non si può dire la stessa cosa né della A18 Catania-Messina né della A19 Catania-Palermo, vere e proprie trazzere. Ma c’è di più – continua Libranti – gli enormi danni subiti dalla Tunisia dal Ciclone Harry sono già stati riparati lavorando anche di notte. E la stagione turistica è salva e già operativa”.
Giuseppe Libranti vanta un legame ventennale con il Paese ospitante, culminato nel 2013 con un prestigioso riconoscimento ufficiale conferitogli direttamente dal Presidente della Repubblica della Tunisia “Per aver contribuito alla valorizzazione del patrimonio materiale, immateriale, artistico e culturale della Tunisia”, grazie all’attività svolta a supporto degli orfanotrofi tunisini. Forte di questa esperienza, il referente del Comitato 1286 ci tiene a fare una distinzione netta sul tema della legalità: “I tunisini sono un popolo straordinariamente laborioso, educato e cordiale. La realtà locale è ben lontana dalle dinamiche di chi, purtroppo, in Italia, finisce nelle maglie della microcriminalità e vive nella percezione di una mancata certezza della pena. In Tunisia lo Stato c’è – sottolinea Libranti –, le regole sono chiare e vengono applicate con rigore. Il mio comitato vuole essere un ponte culturale e politico tra l’Italia e la Tunisia, fondato sui temi della legalità, della sicurezza e del rispetto reciproco”.
Con il nuovo comitato 1286 di Hammamet, Futuro Nazionale consolida così la propria presenza organizzativa anche fuori dai confini italiani, rafforzando un asse diretto tra Italia e Tunisia.


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