Giustizia catanese, appello buco bilancio comune: le richieste delle parti civili. E Cittàinsieme chiede 200 mila euro per opere sociali!


Pubblicato il 07 Ottobre 2013

Mattinata travagliata, poi torna la “normalità”…di iena giudiziaria

In un palazzo di “giustizia” per diverse ore senza corrente elettrica, con funzionanti solo le macchinette del caffè (quasi -paradossalmente- com’era Catania all’insediamento dell’amministrazione Stancanelli), si è celebrata in meno di un’ora, davanti ai giudici della prima sezione della Corte d’Appello (presidente Salvatore Costa, a latere Pivetti e Giuttari, Pg Giulio Toscano) l’udienza dedicata alle parti civili -Cittàinsieme e comune Catania- nel processo di secondo grado per il cosiddetto buco di bilancio al comune di Catania (ai tempi dell’amministrazione Scapagnini, antecedente di Stancanelli). L’avv. Enzo Guarnera per Cittàinsieme ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, cioè la condanna degli imputati secondo quanto deciso http://www.ienesiciliane.it/cronaca/2646-%E2%80%9Cbuco-di-bilancio%E2%80%9D-a-catania-mano-pesante-della-giustizia-2-anni-e-9-mesi-a-scapagnini-condannati-anche-alcuni-suoi-assessori.html

più 200 mila euro di risarcimento da destinare ad opere sociali, in particolare, 100 mila euro per il restauro di villa Fazio a Librino e 100 mila per materiale e ristrutturazione di asili nido. Da parte dell’avvocato del comune Agata Barbagallo si è chiesto per i fatti sino al 2005 l’applicazione della richiesta dell’Accusa in secondo grado, cioè l’assoluzione, mentre per il resto l’applicazione della sentenza di primo grado. http://www.ienesiciliane.it/cronaca/12458-giustizia-catanese-buco-di-bilancio-appello-la-requisitoria-bis-conferma-la-prima-ridimensionata-laccusa.html

Prossima udienza il 16 ottobre: cominceranno a parlare le Difese degli imputati. Che dovrebbero averne almeno tre prima della sentenza, prevista entro Natale.

 


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