I due Raffaeli alla conquista della Sicilia


Raffaele Stancanelli e Raffaele Lombardo. Il centrodestra si avvicina al bivio per le prossime condadature regionali e poi le amministrative di Catania.

DI GIUSEPPE BONACCORSI

Pensiero stupendo. E se fosse proprio una idea stuzzicante quella che passa nella mente di molti esponenti politici catanesi che vedono in due figure di spessore della politica etnea i massimi referenti futuri della Regione e di Catania? Stiamo parlando di due Raffaeli: Raffaele Stancanelli e Raffaele Lombardo.

I tempi stanno maturando e questa idea sta balenando in non poche capocce che contano soprattutto nel centrodestra dove la partita con il governatore Nello Musumeci sta per arrivare al dunque, non si sa ancora con quali risultati.

Primo scenario – Ieri il governatore nella conferenza stampa, convocata per fare il punto sulla guerra ormai in corso con ampi pezzi della coalizione, non ha mostrato di volersi arrendere, anzi ha rilanciato e tra le altre cose ha detto, riferendosi al suo possibile candidato successore: “Quando l’avranno trovato me lo presenteranno e tutti saremo felici di poterlo sostenere”.

A parte il fatto che i “sì Nello” sperano ancora che il centrodestra ritrovi la quadra sul nome di Musumeci, la tanta felicità del governatore potrebbe diventare un groppo in gola qualora si dovesse materializzare quale candidato a Palazzo D’Orleans della coalizione il nome del suo precedente alleato e oggi acerrimo rivale Raffaele Stancanelli, ex sindaco di Catania, ex senatore, assessore regionale e oggi parlamentare europeo. Un esponente navigato che ha fatto della moderazione e del dialogo con tutte le parti i suoi cavalli di battaglia. Fu proprio Stancanelli il vero padre putativo della vittoria d Musumeci alle regonali perché con la sua esperienza di tessitore riuscì a fare accettare a tutti i partiti il nome di un esponente che proveniva dagli ambienti estremi della destra.

Oggi Stancanelli è invece un esponente importante di Fratelli D’Italia, proprio quel partito della Meloni che ancora non vuole abbandonare al proprio destino Musumeci, sempre se si può parlare di abbandono un possibile passo indietro del governatore che suonerebbe come una garanzia magari per uno scranno in parlamento.

Le alterne vicende di Musumeci-Stancanelli, partono da lontano. Entrambi di Destra, quando la Destra la comandava Fini, si divisero quando ci fu la spaccatura e si ritrovarono in alterne positizioni quando Stancanelli fu eletto sindaco di Catania. Musumeci era, invece, capogruppo dell’opposizione e sono ancora memorabili i battibecchi in consiglio comunale di Catania tra i due, tempi passati di un periodo storico in cui nel senato cittadino sedevano esponenti di spessore.

Oggi, quindi Stancanelli torna nuovamente in auge e ha al suo arco molte frecce e molti sostenitori, anche Luca Sammartino, mister preferenze, forte anche di una unione politica con la Senatrice Valeria e di un bagaglio di voti di un certo prestigio, oggi ringaluzzito anche dalla nascita del primo gruppo consiliare della Lega a Catania e dei risultati alle recenti amministrative. Stancanelli non dispiace neanche a Gianfranco Micciché tra i più acerrimi rivali ormai di Musumeci. Proprio oggi l’europarlamentare è atteso a Palermo per alcuni colloqui che lasciano sospettare proprio l’avvio di quella tessitura finale della tela che potrebbe portare propio il suo nome alla candidatura ufficiale per la sfida autunnale.

Secondo scenario – Il pensiero stupendo riguarda come detto anche Raffaele Lombardo, ex governatore e leader di quel Mpa che dopo la sua assoluzione sembra aver spiccato il volo. Il suo nome quale possibile candidato a sindaco di Catania era trapelato poco tempo fa, ma lui sorridendo, sotto i baffi, aveva detto che era ormai troppo avanti negli anni…C’è da credergli? No affatto e infatti la sa possibile discesa in campo per lo scranno di sindaco sarebbe tornata in auge. Saranno i prossimi risvolti anche in campo regionale a dire come andrà a finire, perché c’è da superare lo scoglio della candidata sindaca in pectore Valeria Sudano, senatrice della Lega. Per Lombardo, comunque, l’arrivo in Comune al posto del sospeso Salvo Pogliese, sembra proiettato per il Parlamento, potrebbe essere la giusta conclusione di una lunga carriera politica a lungo vissuta sul filo del rasoio.


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