II puntata: Enna, la campagna


Pubblicato il 29 Settembre 2020

di iena ridens.

(Si avverte che trattasi di ipotesi fantasiosa)

Parte all’attacco alla Rocca di Cerere. Si riuniscono gli strateghi dell’armata preoccupati dopo l’abbandono e il passaggio dei renziani al fronte Dipietro.

Che fare?

Comizi, programmi, parole, manifesti, volantini, spot, video non bastano.

Ci vuole altro. E allora si lanci un proclama: moralizzazione di assunzioni e concorsi!

Non si usino l’amministrazione e la sanità per condizionare l’elettore!

Indaghino le procure penali e perché no contabili e amministrative!

Il potere politico non interferisca!

Osservazione critica: ma al comune sono stati stabilizzati precari e i concorsi si sono conclusi da un paio d’anni e nessuno ha avuto niente da ridire, col sindaco che ha risposto al mittente dinnanzi alla stampa ombre e sospetti e si vanta della differenziata al 60%, della raccolta che con lui funziona e non fa debiti, il castello della Lombardia, la torre illuminata, il museo del mito, le riqualificazioni delle periferie, il campo sportivo di Pergusa, le palestre scolastiche…

Altra annotazione in dissenso: stessa storia nella sanità, concorsi su cui nessuno ha avuto nulla da obiettare, commissioni presiedute dai dirigenti e il direttore generale che intende dimostrare che gestioni virtuose e corrette ce ne potranno essere forse altrettanto, ma non di più, non solo in Sicilia.

Ancora una voce dubbiosa, ma se qua si mettono a fare le pulci alle assunzioni alla Kore, al Dittaino, all’Ato acqua e nei rifiuti, che succede?

Ulteriore parlottio sommesso e perplesso: vedete che il potere è quasi tutto schierato di qua, il fratello del nostro candidato sindaco Dario Cardaci, Livio, è stato nominato presidente dell’Ersu, il marito della Palermo che è di Forza Italia, candidata nella lista della Lantieri, è stato nominato presidente dell’Urega, quasi tutto l’arco politico sta con noi!.

Risposta del capo stratega: non capite nulla! intanto solleviamo un casino, la buttiamo in caciara, se funziona e la stampa abbocca e amplifica il sindaco abbaierà alla luna. Ricordatevi che la gente vuole il sangue!

E poi dovrà indagare anche la commissione antimafia!

I comizi

Il senatore Candiani, da Varese (Lombardia), capo della Lega in Sicilia, tuona contro il “rischio inquinamento del voto” e “uno spregiudicato uso della sanità pubblica” e qui si ferma. Avrà saputo che Savoca, che proprio della Lega è il candidato sindaco, e sua moglie sono dipendenti dell’azienda sanitaria?

Indimenticabile quadretto: comizio dell’on. Fava. Dal palco l’oratore puntava l’indice contro lo scambio e inveiva nei confronti del potere sanitario che pretende obbedienza e consensi e lanciava invettive all’indirizzo del mercanteggiamento e lamentava che Enna e agli ultimi posti per reddito, qualità d’impresa, tenuta sociale. Gongolante alle di lui parole, Luisa sempre fedele al gran Totò. E sotto il palco, compiaciuto e plaudente il Mirellone che assentiva come a voler significare “sante parole, che vergogna, che gente, un po’ di pudore!”.

A breve la terza puntata

(Per chi se la fosse persa, il link della I puntata)

https://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=11793 


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