Il “caso” Lusi continua a scuotere l’ex Margherita: Enzo Bianco deve rifare tutto da capo. I “cinque” non mollano


Pubblicato il 27 Maggio 2012

Tratto dal sito www.siciliainformazioni.com pubblichiamo quanto segue….a cura di Iena Fioraia

“A’ la guerre comme à la guerre. I cinque contestatori della Margherita di Francesco Rutelli -con una nota a firma di Gaspare Nuccio, Enzo Carra, Renzo Lusetti, Rino Piscitello e Battista Bonfanti– scendono nuovamente in campo. Dopo avere chiamato in causa la magistratura ed avere ottenuto dal tribunale civile di Roma una sentenza di annullamento dell’assemblea federale del giugno scorso, durante la quale furono approvati i bilanci, hanno inviato una diffida al presidente dell’associazione La Margherita – Democrazia.

“Vi diffidiamo formalmente -scrivono nella loro missiva- dal compiere ulteriori e gravi atti omissivi consistenti nella nostra mancata convocazione all’Assemblea Federale che presumibilmente si terrà nel prossimo mese di giugno 2012. Attendiamo al riguardo che da parte Vostra siano compiuti i doverosi atti previsti sia per quanto riguarda la suddetta assemblea Federale che per quanto concerne la nostra partecipazione alla vita dell’Associazione – aggiungono i cinque componenti dell’Assemblea. E avvertono che “la pervicacia ulteriore del comportamento escludente potrebbe rendere ancora più evidente un disegno illegale tendente a gestire i fondi della Margherita nel modo più oscuro ed opaco possibile”.

“Naturalmente – concludono – l’eventuale mancata convocazione ci costringerà a nuove iniziative giudiziarie, di natura sia civilistica che penalistica”. L’iniziativa rende ancora più complicata la vicenda. Con una sentenza che annulla la riunione precedente dedicata ai bilanci, Rutelli per la sua parte, ed Enzo Bianco, nella qualità di presidente dell’Assemblea federale, dovranno riportare i documenti contabili alla approvazione dell’organo staturariamente deputato, cioè l’Assemblea. In quella sede potrà anche avvenire che il bilancio non sia approvato, in tal caso la posizione dei dirigenti dell’associazione diventerebbe difficile, dal punto di vista amministrativo, tanto da non escludere una restituzione delle somme spese.

Il caso Lusi, dunque, si muove su quattro piste parallele: l’inchiesta dell’autorità giudiziaria con la richiesta di custodia cautelare per l’ex tesoriere; il pronunciamento di Palazzo Madama sull’autorizzazione all’arresto; l’azzeramento delle procedure di approvazione e la definizione degli aspetti amministrativi con eventuali restituzioni; la vicenda politica con il tacito presunto accordo fra le due anime della Margherita – rutelliani e popolari confluiti nel Pd – di divisione delle risorse con quota del 60 per cento ai rutelliani e il restante 40 agli altri.”


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